Sigel Seap Marsala      2

Nuvolì Padova             3

Sigel Seap Marsala: Caserta 9, Allasia 5, Asonja 1, Dodi (n.e.), Grippo, Biondi 2, Nonnati 19, Cicola (L), Sassolini 18, Lo Dico, Marcuzzi 2, Bole 20. All.: Guadalupi

Nuvolì Altafratte Padova: Bovo 9, Bozzoli (n.e.), Fiorio 7, Sposetti, Maggipinto, Catania 8, Mirarchi, Mason 20, Angelina 2, Lewis, Stocco 6, Mazzon 20. All.: Sinibaldi.

Arbitri: Mancuso di Salerno e De Luca di Gaeta

Note: Sequenza e durata set 23-25 (30’), 25-21 (29’), 17-25 (24’), 25-16 (26’), 7-15 (15’)

Non è bastato il cuore. Dopo avere abituato i suoi tifosi a due rimonte miracolose al tie-break contro Altamura e Vasto, la Sigel Seap Marsala si ferma al Palasport San Carlo contro la Nuvolì AltaFratte Padova e cede 2 a 3 al termine di una partita infinita e dalle mille facce, che muove la classifica di un punto ma lascia tanto amaro in bocca. Una gara a montagne russe, come “fotografano” i cinque parziali.

Primo set da incubo per le lilibetane. Padova entra con un altro piglio, più ordinata in ricezione e micidiale in attacco. In un attimo è 5-12, poi 8-15. Marsala è in affanno, commette troppi errori, sembra già con la testa sotto, pronta ad annegare.

E invece, quando tutto pare segnato, scatta qualcosa. Capitan Giulia Caserta e compagne ritrovano orgoglio e grinta. Ricuciono punto su punto, rientrano fino al 21-22 e fanno esplodere il palazzetto. La rimonta però si spegne sul più bello: 23-25 per Padova, con il rammarico di aver buttato via una prima parte di set.

Tutt’altra storia nel secondo set. Marsala parte forte, determinata a non regalare più niente. Padova non ci sta, impatta e mette anche la testa avanti, prima sul 5-7 e poi sul 13-15. È il momento più delicato del match, perché Marsala rischia di sprofondare di nuovo.

Invece è lì che arriva la svolta: cambio di ritmo, servizio più incisivo, qualche difesa miracolosa e il sorpasso. Nel finale Marsala è perfetta e chiude 25-21.

È uno a uno e il Palasport ci crede. Il terzo set è da cancellare in fretta. Un blackout totale. Padova scappa subito 2-6, poi allunga 5-11 e 12-21 senza mai voltarsi indietro. Marsala non riesce mai ad entrare in partita, subisce in ricezione e non trova continuità in attacco.

Finisce 17-25, troppo facile per le ospiti, che rimettono la freccia e si riportano in vantaggio. Quando la partita sembra scivolare via, arriva la reazione che tutti aspettavano.

Nel quarto set Marsala si gioca il tutto per tutto. L’equilibrio resiste fino al 12-10, poi le lilibetane grazie ai punti pesanti di Nonnati, Bole e Sassolini piazzano il break decisivo. Difesa, contrattacco, muro: tutto funziona. Il punteggio “vola” sul 20-14 e Marsala chiude 25-16.

       Elisa Bole (miglior realizzatrice con 20 punti) in azione contro Padova

Si va al tie-break, per la terza volta consecutiva in pochi giorni. Dopo Altamura e Vasto, il pubblico sogna il tris. Ma questa volta il miracolo non riesce. Nel quinto set, Padova è più lucida e più cinica. Parte avanti 2-4, poi allunga 5-9 e 6-12. Marsala è stanca, non riesce a replicare le rimonte delle settimane precedenti e si arrende 7-15.

Finisce male, stavolta è sconfitta. Resta un punto, che muove la classifica in un momento delicatissimo del campionato, ma resta anche la consapevolezza di aver perso un’occasione. Marsala ha dimostrato di avere carattere, come nelle due vittorie precedenti al quinto set, ma anche troppi alti e bassi in una stessa gara.

Ora, dopo il turno di riposo di domenica prossima, testa al nuovo match interno dell’8 novembre contro Offanengo. Servirà certamente più continuità.

Giancarlo Marino

Federica Nonnati, autrice di 19 punti