Vittorio Lazzari (Ideavideo&foto)
Virtus Trapani 102
Cus Palermo 81
Automondo Virtus Trapani: Quartuccio 13, Rizzo 7, Genovese L. 14, Svoboda 13, Serse, Frisella 5, Lazzari 28, Pace 10, Dagdoug, Di Genova 5, Abrignani 2, Genovese F. 5. All.: Napoli
Cus Palermo:Pirrera 33, Bonanno 10, Mensah 2, Bruno 15, Failla, André 6, Bertolino ne, Inzerillo 11, Monti 2, Tantillo, Giamporcaro, Geraci 2. All.:Catania
Arbitri:Federico Salvatore Oliveri di Paternò e Giorgio Salvatore Grassi di Misterbianco
Parziali: 22-33; 26-20; 24-18; 30-10
TRAPANI. Un PalaCardella ribollente di entusiasmo e sold out in ogni ordine di posto, fa da cornice nel torneo di C maschile di basket alla quarta meraviglia consecutiva dell’Automondo Virtus Trapani.
I ragazzi di coach Valerio Napoli superano il Cus Palermo con un netto 102-81, ma il punteggio finale non deve trarre in inganno: è stata una partita dai due volti, un thriller sportivo risolto solo grazie al carattere e alla profondità tecnica di una Virtus capace di risorgere dalle proprie ceneri dopo un avvio a dir poco shock.
L’approccio alla gara dei padroni di casa è infatti da incubo. Palermo si presenta sul parquet con la faccia feroce, aggredendo la partita e mettendo a nudo tutte le fragilità difensive dei trapanesi. Trascinati da un Pirrera in uno stato di grazia monumentale –autore di una prestazione da ben 33 punti– e dalle geometrie dell’esperto André, i palermitani scappano subito sul 22-33 alla fine del primo quarto.
La Virtus è distratta, concede troppe penetrazioni facili e tiri aperti. La crisi sembra toccare il punto di non ritorno a metà della seconda frazione, quando il Cus Palermo vola sul massimo vantaggio di +16, gelando e facendo ammutolire il palazzetto.
Proprio sull’orlo del baratro, però, scatta qualcosa nell’orgoglio della Virtus. Con le spalle al muro, l’Automondo si aggrappa all’esperienza e al talento dei suoi singoli. Lazzari, pur condizionato dai falli nella prima parte di gara, si dimostra un gigante e comincia a macinare punti (chiuderà da top scorer dei suoi con 28 marcature).
Insieme a lui, le “triple chirurgiche” di Svoboda restituiscono fiducia e intensità a tutto l’ambiente. Trapani ricuce progressivamente lo strappo e riesce a limitare i danni prima del riposo lungo, rientrando negli spogliatoi sotto di sole cinque lunghezze (48-53).
La metamorfosi si completa al rientro sul parquet. Coach Napoli striglia i suoi e la difesa della Virtus diventa improvvisamente un fortino invalicabile. Quartuccio alza il ritmo su entrambi i lati del campo, recuperando palloni e orchestrando la manovra con lucidità, mentre Lorenzo Genovese punisce la retroguardia palermitana dall’arco dei tre punti nei momenti chiave del match.
Palermo prova a resistere affidandosi ancora alle iniziative di Pirrera, mantenendo l’incontro sul filo del rasoio. Alla terza sirena, il tabellone dice 72-71: Trapani ha finalmente messo la testa avanti.
Negli ultimi dieci minuti di gioco, il PalaCardella diventa una bolgia e la Virtus Trapani azzanna definitivamente la partita. Il Cus Palermo spende le ultime energie, perde lucidità in fase di impostazione e non riesce più a pungere in campo aperto.
Di contro, l’Automondo è un rullo compressore: un parziale devastante di 30-10 nell’ultimo quarto schianta i palermitani. Le giocate finali di Rizzo e Di Genova servono solo a dilatare il divario fino al definitivo e perentorio 102-81, che fa esplodere i tifosi trapanesi.
Nel post-partita, coach Valerio Napoli non nasconde la soddisfazione per il risultato e per la straordinaria risposta del pubblico, ma tiene i piedi ben saldi a terra: «Nei primi due quarti abbiamo disputato una delle peggiori frazioni della stagione dal punto di vista difensivo, approcciando con l’atteggiamento sbagliato».
E conclude: «Poi i ragazzi hanno dimostrato un carattere enorme. Abbiamo registrato la difesa e aumentato l’intensità. Godiamoci questa festa, ma dobbiamo crescere: mercoledì contro Ribera una rimonta del genere potrebbe non essere possibile e un approccio simile ci condannerebbe».
Valerio Napoli (Ideavideo&Foto)






























