
Ad Agrigento non si parla dโaltro. Si contano le ore, si rincorrono le ultime notizie, si respira quellโattesa che accompagna soltanto le partite capaci di risvegliare qualcosa di profondo. Domenica lโEsseneto si vestirร a festa, le luci illumineranno il terreno di gioco e, per la prima volta nella sua storia, lo stadio agrigentino ospiterร una sfida in notturna sotto i riflettori.

Prima del fischio dโinizio ci sarร la musica di Lello Analfino, lโartista agrigentino che ha fatto cantare la Sicilia con Cocciu dโamuri. Poi, quando le note lasceranno spazio al pallone, saranno le emozioni del calcio a prendersi la scena.
Ma questa non sarร una partita come le altre. Perchรฉ quando si incontrano Akragas e Marsala, il presente porta con sรฉ il peso di una storia lunga oltre sessantโanni. Due maglie, due cittร , due tifoserie che custodiscono ricordi, vittorie, delusioni e pagine che nessuna classifica potrร mai cancellare.
E stavolta cโรจ anche una posta in palio che rende tutto ancora piรน affascinante: la vetta del campionato, le ambizioni di due piazze importanti e la possibilitร di scrivere un nuovo capitolo di una rivalitร che appartiene al patrimonio del calcio siciliano.
Una storia cominciata nel 1961: quando le maglie raccontano piรน dei risultati
Akragas-Marsala รจ un classico che attraversa le generazioni. Il primo confronto risale alla Serie C 1961/62, con i marsalesi capaci di chiudere quel campionato a 35 punti, appena due in piรน degli agrigentini. Da allora, le due societร si sono ritrovate in diverse categorie, attraversando stagioni gloriose, passaggi difficili e ripartenze che hanno messo alla prova la passione delle rispettive comunitร .
Negli anni Settanta il Marsala conquistรฒ il secondo posto nel 1971/72 e vinse il campionato di Serie D nel 1972/73. Il confronto si rinnovรฒ in Serie C nei primi anni Ottanta, quando le due squadre terminarono appaiate a quota 34 punti nella stagione 1981/82. Lโanno successivo fu lโAkragas a festeggiare la promozione in C1.
Poi arrivarono le vicende societarie, le difficoltร , i cambi di denominazione e le ripartenze. Eppure, anche quando le strade sembravano allontanarsi, questa sfida รจ tornata a riaccendere ricordi e passioni.
Nel campionato di Eccellenza 2007/08 le due formazioni si ritrovarono con le rispettive denominazioni storiche: allโandata, allโEsseneto, finรฌ 2-2, con lโAkragas raggiunto dalle reti di Davide Testa e Dario Demma dopo la doppietta di Messina. Al ritorno fu il Marsala a imporsi per 1-0, ancora con Testa.
Ma cโรจ una data che, piรน di altre, vive nella memoria del popolo azzurro: 11 aprile 2010.
Quel giorno, al Lombardo Angotta, il Marsala di Totรฒ Brucculeri si giocava una fetta importante del proprio destino. LโAkragas passรฒ in vantaggio con Pierino Concialdi, ma gli azzurri non si arresero. Alessio Gerardi firmรฒ il pareggio, poi Fabio Messina trasformรฒ il rigore conquistato da Valerio Genesio e completรฒ la rimonta: 2-1.
Una vittoria alla penultima giornata decisiva per la conquista della promozione in Serie D. Una di quelle domeniche in cui il calcio diventa molto piรน di un risultato: diventa una fotografia collettiva, un ricordo da tramandare, una gioia che torna a vivere ogni volta che si pronuncia il nome di un protagonista.
Lโultimo confronto risale invece al 2013. Sul terreno del Lombardo Angotta, allora tuttโaltro che impeccabile, il Marsala di Angelo Sandri sconfisse 2-0 lโAkragas capolista di Pino Rigoli, grazie alle reti di Totรฒ Maltese e Comparato e a una prestazione importante del portiere Ilario. A fine stagione, gli azzurri riuscirono a conquistare una salvezza che ebbe il sapore dellโimpresa.
Quella giornata rimase perรฒ segnata anche da una tragedia personale, un episodio doloroso che impose al calcio di fermarsi idealmente davanti alla fragilitร della vita. Un ricordo da trattare con rispetto, perchรฉ la storia di uno stadio e delle persone che lo frequentano non รจ fatta soltanto di gol e vittorie.
Adesso le due squadre tornano a guardarsi negli occhi. Sono passati anni, sono cambiati i protagonisti, ma il fascino รจ rimasto intatto.
Il presente chiama: Marsala in vetta, Akragas a caccia del riscatto
La nostalgia lascia spazio alla classifica. E qui la sfida si fa ancora piรน interessante.
Il Marsala 1912 si presenta allโappuntamento da capolista, con 15 punti, cinque clean sheet di fila eย cinque vittorie consecutive. La squadra di Vincenzo Giannusa ha trovato continuitร , entusiasmo e quella fiducia che nasce quando il lavoro settimanale si traduce in risultati. Gli azzurri hanno dimostrato di saper soffrire e colpire, ma adesso sono attesi da un esame impegnativo, in uno degli ambienti piรน caldi del campionato.
Dallโaltra parte cโรจ unโAkragas ferma a quota 12, reduce dalla sconfitta di Marineo contro il San Giorgio Piana. Una battuta dโarresto che ha interrotto il cammino degli agrigentini e che rende la partita ancora piรน importante: davanti al proprio pubblico, nella notte della prima storica sfida sotto i riflettori, lโoccasione per reagire รจ troppo invitante.
Tre punti separano le due squadre. Una vittoria dellโAkragas riaprirebbe immediatamente la corsa al vertice; un successo del Marsala permetterebbe agli azzurri di allungare e rafforzare il proprio primato.
Non ci sono bisogno di calcoli complicati per comprendere il peso della posta in palio. Cโรจ una classifica che comincia a prendere forma, ci sono ambizioni che non possono essere nascoste e cโรจ una partita che puรฒ lasciare un segno ben oltre i novanta minuti.
LโAkragas potrร contare sullโentusiasmo della propria gente. Il Marsala dovrร rispondere con personalitร , senza lasciarsi schiacciare dallโambiente e senza rinunciare al gioco che lo ha portato in testa.
In serate cosรฌ, il coraggio non consiste soltanto nellโattaccare. Significa anche saper aspettare, leggere i momenti, non perdere la testa quando lo stadio spinge e restare in partita quando gli episodi sembrano girare dalla parte degli avversari.
Le fatiche di Coppa e il nodo della preparazione in notturna
Cโรจ un dettaglio che potrebbe pesare nellโeconomia della gara: il diverso avvicinamento delle due squadre.
Il Marsala ha giocato mercoledรฌ a Marineo contro il San Giorgio Piana, nellโandata dei quarti di finale di Coppa Italia. LโAkragas ha avuto piรน tempo per preparare il confronto e nella serata di ieri ha potuto allenarsi allโEsseneto, aprendo anche le porte dello stadio a tifosi e curiosi.
Giannusa, nella gara di Coppa, ha gestito le energie di alcuni elementi, risparmiando Calogero La Piana, Marco Greco e Cristian Semilia e inserendo nella ripresa Carbonaro, Galfano e Guadalupo. Erano inoltre assenti per squalifica Prezzabile e Idrissou.
La nota meno lieta รจ arrivata al 53โ, quando Vincenzo Manfrรจ ha dovuto lasciare il campo per un problema muscolare. Le sue condizioni sono da verificare e la sua eventuale indisponibilitร rappresenterebbe un problema per il reparto offensivo azzurro. Se non dovesse recuperare, Giannusa potrebbe puntare sulla fisicitร di Idrissou oppure avanzare Carbonaro al centro dellโattacco.
Ma cโรจ unโaltra particolaritร , che racconta anche una differenza nelle condizioni di lavoro delle due societร .
Il Marsala non ha potuto svolgere allenamenti in notturna: in cittร gli impianti utilizzabili con illuminazione sono pochi, con il Gaspare Umile e il campo di Strasatti tra le strutture disponibili, ma con difficoltร legate allโoccupazione degli impianti e al funzionamento delle luci. La squadra ha scelto di non stravolgere la propria programmazione e ha proseguito gli allenamenti a Petrosino.
LโAkragas, invece, ha potuto provare lโatmosfera dellโEsseneto illuminato, familiarizzando con il terreno di gioco e con le condizioni che troverร domenica.
Un particolare che non decide una partita, ma che puรฒ incidere sulle abitudini, sulle percezioni e sulla gestione dei primi minuti. Il Marsala dovrร adattarsi rapidamente a un contesto nuovo, senza trasformare questa circostanza in un alibi. Perchรฉ le difficoltร fanno parte del percorso di una squadra che vuole crescere e difendere la propria posizione.
Guadalupo e Cracchiolo ritrovano Cammarata: il calcio che intreccia le storie
Dentro una sfida cosรฌ carica di significati, cโรจ spazio anche per una storia piรน personale. Kevin Guadalupo e Stefano Cracchiolo ritroveranno da avversari Fabrizio Cammarata, lโex attaccante che ha giocato al fianco di Alessandro Del Piero e che ha lasciato il segno anche a Verona, oggi allenatore dellโAkragas.
Cammarata ha guidato entrambi nella scorsa stagione al Kamarat, seguendone la crescita e intuendone le qualitร . Giovedรฌ sera, intervistato da Dario Piccolo nella trasmissione televisiva Tr3 Sport, ha ricordato in particolare Guadalupo: ยซLa scorsa stagione gli rompevo tanto le scatole, perchรฉ notavo le sue enormi potenzialitร ยป.
Parole che raccontano il rapporto tra un allenatore e un giovane calciatore, fatto di richiami, lavoro quotidiano e fiducia. A volte, per aiutare un ragazzo a crescere, bisogna pretendere da lui qualcosa in piรน, insistere, chiedergli di non accontentarsi.
Oggi Guadalupo e Cracchiolo sono due elementiย importanti nel Marsala. Dallโaltra parte troveranno un tecnico che conosce le loro caratteristiche e che, proprio per questo, potrebbe leggere con attenzione i loro movimenti.
ร uno dei tanti incroci che rendono il calcio affascinante: ieri compagni di lavoro, oggi avversari; ieri un allenatore che indicava la strada, oggi due ragazzi chiamati a dimostrare quanto abbiano imparato.
Esseneto pieno: la cittร prepara la sua festa
Lโattesa si legge anche nei numeri della prevendita. La Tribuna Vip รจ giร esaurita, la Tribuna si avvicina al tutto esaurito e anche la Curva sta facendo registrare una buona risposta.
Per soddisfare le numerose richieste, la societร ha deciso di aprire eccezionalmente anche la Gradinata, con biglietti a 10 euro. I tagliandi saranno disponibili al botteghino domenica dalle ore 16:00; non sarร effettuata la prevendita presso la segreteria dello stadio.
Questi i prezzi comunicati:
- Tribuna Vip: esaurita in prevendita.
- Tribuna: 12 euro.
- Gradinata: 10 euro.
- Curva: 5 euro in prevendita, 7 euro al botteghino.
- Donne: 5 euro.
- Settore ospiti: 7 euro.
Sono segnali di unโattesa che va oltre la semplice curiositร . Agrigento vuole esserci, vuole accompagnare la propria squadra in una serata speciale e vuole trasformare lโEsseneto in una spinta capace di farsi sentire dal primo allโultimo minuto.
Per il Marsala sarร un ambiente da rispettare, non da temere. Perchรฉ anche la capolista ha una storia, una cittร alle spalle e tifosi che aspettano di vedere la propria squadra continuare a sognare.

Michel Cano di Padova, prima volta in Sicilia
A dirigere il confronto sarร Michel Cano, arbitro della sezione AIA di Padova, alla sua prima esperienza in Sicilia. Un direttore di gara che ha iniziato il proprio percorso nel giugno 2021 nellโOrgano tecnico sezionale, ha operato nel Comitato regionale arbitri del Veneto dal luglio 2023 al giugno 2026 e dal luglio 2026 รจ entrato nella Commissione Arbitri Interregionali.
Cano affianca all’attivitร arbitrale una carriera professionale in ambito economico-finanziario. Ha conseguito la laurea triennale in Economia e Commercio all’Universitร Ca’ Foscari di Venezia e quella magistrale in Economics and Finance all’Universitร degli Studi di Padova nel 2024; lavora come Consultant nel team Regulatory and Risk Advisory di KPMG Advisory Italy.
Al suo fianco ci saranno gli assistenti Sergio Privitera e Santi Emanuel Ranno, entrambi della sezione AIA di Catania. Non risultano precedenti per i due assistenti nรฉ con il Marsala nรฉ con lโAkragas.
Sarร una partita nella quale la terna dovrร mantenere attenzione e uniformitร di giudizio, gestendo con equilibrio i contrasti e gli episodi che potrebbero accendere ulteriormente una gara giร carica di tensione agonistica. Per Cano, la prima in Sicilia arriverร in una cornice particolarmente suggestiva; per entrambe le squadre, l’auspicio รจ che a decidere siano soprattutto il gioco e i protagonisti in campo.

Pasquale Marino, il filo azzurro che porta ad Agrigento
Cโรจ infine un nome che lega profondamente le due piazze: Pasquale Marino, per tanti semplicemente โUccioโ.
Cresciuto calcisticamente nel Marsala, ha vestito la maglia azzurra per quattro stagioni, dal 1980 al 1984, collezionando 105 presenze. Poi, nella stagione 1984/85, approdรฒ allโAkragas del presidente Bruccoleri, impegnato in Serie C1, rimanendovi anche nellโannata successiva in C2 con Arcoleo allenatore . Con la formazione agrigentina totalizzรฒ 40 presenze e due reti, prima di trasferirsi al Siracusa.
Due maglie, due capitoli della stessa carriera, due cittร che hanno fatto parte del suo percorso. ร anche attraverso storie come questa che Akragas-Marsala smette di essere soltanto una partita e diventa un pezzo di memoria condivisa.
Perchรฉ il calcio, alla fine, รจ fatto di persone. Di chi ha segnato un gol decisivo, di chi ha difeso una porta, di chi ha allenato giovani talenti, di chi ha gioito sugli spalti e di chi, ancora oggi, ricorda le domeniche di una volta.
Novanta minuti per scrivere un’altra pagina
Domenica sera, quando le luci dellโEsseneto si accenderanno e le note di Lello Analfino avranno accompagnato il pubblico verso il fischio dโinizio, tutto questo sarร lรฌ: la storia, i ricordi, le ambizioni, le paure e la voglia di vincere.
Adesso tocca al presente. LโEsseneto aspetta, Agrigento sogna e Marsala non vuole fermarsi. Quando lโarbitro fischierร , le luci illumineranno il campo, ma saranno i giocatori a dover accendere la notte. Perchรฉ certe partite valgono tre punti. Altre, invece, riescono a diventare ricordi per una vita intera.

































