Automondo Virtus Trapani       68

Sport Club Gravina Catania      63

Automondo Virtus Trapani: Quartuccio 11, Rizzo 7, Genovese L. 14, Svoboda 6, Serse n.e., Frisella 5, Lazzari 15, Pace 8, Dagdoug n.e., Abrignani 2, Genovese F. n.e.. All.: Napoli

Sport Club Gravina: Marcenò 2, Farruggio 9, Strano ne, Barbera 13, Lodato n.e., Spina 3, Marletta 3, Zambataro 2, Corselli 14, Railans 17, Sarcià, Urzì n.e.  All.: Marchesano.

Arbitri: Ignazio Lo Presti di Agrigento e Domenico Marino di Porto Empedocle

Parziali: 24-24; 16-13; 17-13; 11-13

 

TRAPANI.  Il debutto casalingo al PalaCardella di Erice doveva essere una festa di sport, ma per l’Automondo Virtus Trapani si è trasformato soprattutto in una prova di maturità e coesione interna. La vittoria per 68-63 contro lo Sport Club Gravina va infatti ben oltre i due punti conquistati in classifica: rappresenta la risposta del gruppo a una settimana d’emergenza, scossa dal grave infortunio di Gentile e, soprattutto, dalla fuga improvvisa di Fomba.

Il giocatore ha lasciato la squadra senza preavviso poche ore prima del match, costringendo lo staff tecnico a ridisegnare l’assetto tattico in extremis e a inserire subito nei meccanismi il neoacquisto Nicolò Abrignani, preso giorni prima dal Marsala.

Un comportamento, quello di Fomba, che coach Valerio Napoli non ha esitato a definire «poco rispettoso nei confronti della società» nelle dichiarazioni post-gara, lodando di contro l’attaccamento alla maglia e lo spirito di sacrificio dimostrato dai suoi atleti in un momento di forte tensione.

La partita ha rispecchiato le difficoltà logistiche e psicologiche della vigilia. In avvio, l’emozione e i carichi della settimana si fanno sentire. Gravina approccia meglio l’incontro e si porta subito sul 3-9 grazie alle iniziative di Farruggio e Railans (quest’ultimo top scorer del match con 17 punti). Trapani non si scompone e replica con le giocate di Lazzari (15 punti complessivi) e Genovese (14), capaci di ricucire lo strappo e fissare il punteggio sul 24-24 alla fine del primo quarto.

Nel secondo periodo l’Automondo tenta l’allungo fino al 36-29, ma la mossa tattica di coach Marchesano –che schiera una zona 3-2 molto aggressiva– rallenta i padroni di casa e permette agli etnei di rientrare negli spogliatoi sul 40-37.

Al rientro sul parquet, il tandem Pace-Lazzari sale in cattedra e Trapani tocca il massimo vantaggio sul +13 (55-42), complice una tripla di Svoboda. La partita sembra incanalata sui binari giusti, ma nell’ultima frazione la Virtus accusa la stanchezza e resta a secco di punti per oltre cinque minuti. Gravina ne approfitta per rifarsi sotto fino al pericoloso 57-56 a quattro minuti dalla sirena.

Nel momento di massima pressione, l’Automondo ritrova lucidità. Le “triple” ravvicinate di Genovese e Svoboda danno nuovo ossigeno ai trapanesi, sostenuti dal pubblico del PalaCardella nonostante le limitazioni di capienza imposte per ragioni di ordine pubblico. Nel finale convulso, con gli ospiti che tentano l’ultimo assalto con Corselli e Barbera arrivando fino al 66-63, Lazzari mantiene i nervi saldi dalla lunetta, realizzando i tiri liberi del definitivo 68-63.

L’Automondo Virtus Trapani centra così il secondo successo consecutivo dopo quello di Gioia Tauro. Una vittoria che dimostra come la squadra abbia saputo compattarsi di fronte alle avversità esterne, lasciandosi rapidamente alle spalle le polemiche legate all’addio di Fomba.