E’ appena iniziato il campionato di B maschile di pallamano e, per la Puleo “Il Giovinetto” Petrosino, impegnata a risalire la china dopo due anni praticamente in chiaroscuro, la  stagione si apre con un’importante iniezione di fiducia. Al loro debutto sul difficile campo della Concordia Agrigento, i “terribili ragazzini” guidati dal professor Onofrio Fiorino hanno strappato un ottimo pareggio per 34-34, risultato che ha tutto il sapore di un riscatto, dimostrando che la società non ha alcuna intenzione di piegarsi davanti alle avversità.

Il meritato pareggio esterno arriva in un momento particolarmente complesso. Il Palazzetto di Petrosino è stato infatti colpito prima dal maltempo e dal tornado che s’è abbattuto la scorsa settimana nei comuni di Marsala e Petrosino e, subito dopo, da un grave atto di sciacallaggio visto che alcuni malviventi hanno rubato i cavi elettrici dell’impianto per due notti consecutive, lasciando la struttura senza luce e acqua.

Fiorino non ha nascosto la sua profonda amarezza per la “povertà d’animo” di questi individui, ma ha anche espresso un forte ringraziamento all’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Giacomo Anastasi e alla Provincia di Trapani, che si sono attivate tempestivamente per i lavori di ripristino del solaio e del campo di gioco.

Onofrio Fiorino, coach della Puleo Petrosino

Nonostante le difficoltà logistiche e l’obbligo di ricostruire la mentalità del gruppo, il ritorno in panchina di Onofrio Fiorino –dopo due anni di stop per motivi di salute– ha rigenerato l’ambiente. Il tecnico ha scommesso quest’anno su una “rosa” giovanissima, composta quasi interamente da atleti under 18 e under 16, con i soli innesti di esperienza dei rientranti Mannone e Asimionesei.

Contro un’autentica corazzata come Agrigento –formazione esperta rinforzata da tre stranieri di qualità (due portoghesi e un egiziano)– i petrosileni hanno giocato senza timore reverenziale. Sotto anche di 4 reti, la Puleo Petrosino ha mostrato carattere. Prima una prodezza di Mannone su tiro franco ha permesso di chiudere il primo tempo sul -1, poi nella ripresa la prestazione maiuscola di Samuele Summa e compagni ha guidato la rimonta di cuore. Nel finale di gara, il Petrosino si è trovato persino sopra di due gol, prima del definitivo impatto dei locali (34-34), e ha clamorosamente sfiorato la vittoria con l’ultimo pallone spentosi a fil di palo.

Le note positive emerse dal match evidenziano un gruppo coeso e spinto da una grandissima grinta. Quella di Agrigento è un’ottima partenza che fa sognare i tifosi, anche se la guida tecnica ammonisce: “non bisogna illudersi, c’è ancora tanto da lavorare per crescere e affermarsi stabilmente”.

Giancarlo Marino