Il campionato comincia con una bocciatura. Non definitiva, per caritร , perchรฉ siamo appena alla prima giornata e il tempo per correggere gli errori non manca. Ma il Marsala visto a Lascari lascia piรน di qualche interrogativo e soprattutto la sensazione di una squadra che deve ancora trovare identitร , ritmo e automatismi.
A sorridere รจ il Lascari & Cefalรน di mister Comito, ordinato, compatto e tremendamente concreto. Una squadra che non ha avuto bisogno di dominare per vincere: le รจ bastato capire quando colpire. E il Marsala, in questo, ha dato una grossa mano.
Giannusa sceglie Pavlovic e capitan Davi’ al centro della difesa, con gli under Sadotti e Semilia sulle corsie. In mezzo Ardizzone, Paulinho, Guadalupo e Galfano, Carbonaro largo e Manfrรจ riferimento offensivo.
L’avvio, perรฒ, racconta giร qualcosa.
Il Lascari gioca con disinvoltura, il Marsala prova a prendere campo ma lo fa senza grande velocitร . Al 12′ i padroni di casa trovano anche la rete, annullata dall’arbitro. Sei minuti piรน tardi, perรฒ, arriva quella buona.
Mineo recupera palla, avanza, nessuno lo aggredisce e lui ringrazia. Da posizione centrale lascia partire un destro a giro potente e preciso che va a morire sotto la traversa, alla sinistra di Piccioni.
Un gol bello, certamente. Ma anche un gol che fotografa perfettamente il primo tempo del Marsala: troppa libertร concessa all’avversario e poca brillantezza nel proporre gioco.
Gli azzurri accusano il colpo. Provano a reagire, ma le idee sono poche e spesso confuse. Il Lascari si difende con ordine, senza particolari affanni, e arriva all’intervallo avanti 1-0.
Ci si aspetta un Marsala diverso nella ripresa. Piรน aggressivo, piรน cattivo, piรน veloce.
Invece passano appena tre minuti e arriva la mazzata.
Sferruzza parte a sinistra e diventa imprendibile. Arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone basso e velenoso che attraversa tutta l’area azzurra. Dall’altra parte arriva Mocciaro, che con il piatto destro trova l’angolo e fa 2-0.
Sugli spalti cala il gelo. I tanti tifosi arrivati da Marsala fanno fatica a credere a quello che stanno vedendo.
Giannusa corre subito ai ripari: fuori Galfano e Guadalupo, dentro Ficarotta e La Piana. E qualcosa, finalmente, cambia.
Il Marsala aumenta la pressione, trova maggiore vivacitร e comincia a mettere in difficoltร la retroguardia giallorossa. Arrivano palloni in area, conclusioni, proteste, mischie. E anche un palo a negare agli azzurri quella che sarebbe potuta diventare la scintilla della rimonta.
Poi arriva l’occasione piรน grande.
Calcio di rigore.
Dal dischetto va Manfrรจ, ma Marino diventa gigante. Il portiere del Lascari ipnotizza l’attaccante azzurro e tiene in piedi i suoi. Poco dopo si supera ancora su Carbonaro.
Ed รจ proprio qui, a mio avviso, che il Marsala avrebbe potuto riaprire davvero la partita. Perchรฉ il Lascari, con il passare dei minuti, comincia a perdere energie e ad abbassarsi. Ma gli azzurri non riescono a trasformare la pressione in gol.
Anzi, sono ancora i padroni di casa ad avere una clamorosa opportunitร per il tris: Sferruzza si presenta davanti a Piccioni, ma questa volta รจ il portiere azzurro ad avere la meglio.
Giannusa prova ancora a cambiare qualcosa inserendo Cracchiolo e Idrissou. Il Marsala continua a buttare palloni dentro, ma ormai il Lascari รจ tutto raccolto davanti alla propria area e difende con una determinazione ammirevole.
Comito, nel finale, imbottisce la squadra di giovani. E quei ragazzi resistono.
Tra i padroni di casa, una menzione particolare la meritano i tre ex Marsala. Chinnici รจ un autentico pilastro della difesa. Sferruzza รจ una spina continua nel fianco azzurro, tanto da procurarsi anche il giallo a Davรฌ. E poi c’รจ Pucci, un piccolo grande protagonista.
Un peperino.
Tiene il pallone tra i piedi, prende falli, fa respirare i compagni e negli ultimi minuti riesce quasi a commuovere per il modo in cui si aggrappa a ogni pallone, consumando secondi preziosi e regalando ossigeno ai suoi.
Il Lascari festeggia. Il Marsala torna a casa con parecchie cose su cui riflettere.ย E, permetteteci, molto da rivedere.
La difesa รจ apparsa lenta in diverse circostanze, il centrocampo ha prodotto poco e Ardizzone รจ sembrato impacciato. Paulinho ha ricevuto pochi palloni giocabili, Guadalupo ci ha messo tanta volontร ma non รจ riuscito a dare ordine alla manovra. Semilia non mi รจ dispiaciuto: ha spinto e messo dentro diversi cross. Galfano, invece, รจ stato cercato troppo poco.
Davanti Manfrรจ ha vissuto una giornata difficile, resa ancora piรน amara dal rigore fallito. Carbonaro ci ha provato, ma รจ mancata la necessaria luciditร negli ultimi metri.
Insomma, non รจ stato il Marsala che ci aspettavamo.
Ma sarebbe sbagliato, dopo una sola partita, emettere sentenze. Il campionato รจ lungo e questa squadra ha qualitร e uomini per rialzarsi. Perรฒ una cosa รจ certa: il tempo per migliorare non sarร infinito.
Adesso arrivano l’Alcamo e, soprattutto, il doppio confronto di Coppa Italia con il Castellammare.
E lรฌ servirร un altro Marsala.
Piรน veloce. Piรน cattivo. Piรน squadra.
Perchรฉ a Lascari gli azzurri non hanno perso soltanto una partita. Hanno perso il controllo del match nei momenti decisivi. E questo, per una squadra che vuole primeggiare, รจ probabilmente l’aspetto sul quale lavorare piรน in fretta.
































