
Handball Trapani – AC Life Style Handball Erice 14-40
Handball Trapani: Brunner 1, De Marinis, Di Prisco, Ferraresi 1, Ferraro, Furia, Rios Gala 2, Griggio, Marino 2, Dos Santos Medeiros 4, Ricciardo, Ronga 1, Stellato 3, Torrente, Volpe. Allenatore: Lucas Alvarez Vitale.
AC Life Style Handball Erice:
Iacovello, Masson, Ascorti 5, Farisé 2, Novak 4, Manojlovic 2, Pessoa 8, Bernabei, Ahanda 6, Delgado 6, Fanton 1, Hernandez 6, Eghianruwa. Allenatore: Fred Bougeant.
Arbitri: Alessandro D’Annibale – Nicola Salvatore Scavone.
Commissario: Vincenzo Ardente.
Note: Parziale primo tempo 6-18
TRAPANI. La suggestiva metafora sportiva di Davide contro Golia non ha trovato cittadinanza sul parquet trapanese. E, a essere del tutto onesti, non poteva che andare così. Troppo netto, evidente e profondo il divario sul piano fisico, tecnico e dell’esperienza complessiva tra le due contendenti in campo (le campionesse d’Italia dell’Erice e la neopromossa Handball Trapani), affinché potessero crearsi dei reali margini di successo per le trapanesi.
Al di là del mero verdetto numerico, strettamente legato alle dinamiche del campo, l’evento ha rappresentato una vera e propria festa dello sport per l’intero territorio trapanese. Il pubblico accorso ha potuto celebrare e testimoniare uno storico derby inserito nella cornice del massimo campionato nazionale di Serie A1 di pallamano femminile.
L’evento è stato preceduto da un doveroso e toccante minuto di silenzio, osservato in memoria delle due vittime della cronoscalata automobilistica Monte Erice, Giuseppe Bisconti e Karol Greco. Al suono della sirena finale, la tensione agonistica ha lasciato immediatamente spazio a un clima di grande fair play, scandito da abbracci sinceri tra le atlete e dalle consuete foto-ricordo sul parquet. Resta la certezza di due club destinati a percorsi con obiettivi diametralmente opposti: la conferma ai massimi livelli per la corazzata Erice e la caccia alla salvezza per il Trapani.

La cronaca della partita
Il primo gol ufficiale della nuova stagione delle Arpie porta la firma d’autore di Gabriela Pessoa, che si presenta al campionato con lo scudetto cucito sulla maglia. Le campionesse in carica fanno valere sin dai primi secondi la propria eccezionale tempra fisica, alzando un muro difensivo invalicabile che impedisce al Trapani di trovare conclusioni pulite. Al 10’ il tabellone recita già uno spietato 0-7, complici l’emozione del debutto delle ragazze di coach Lucas Alvarez Vitale e una manovra offensiva ancora troppo macchinosa. La rete che sblocca il Trapani è di Ferraresi e suona come una vera liberazione per tutto l’ambiente.
Nel tentativo di accorciare le distanze, Trapani si affida a un paio di situazioni tattiche con l’extra player (il portiere di movimento), ma la retroguardia di Erice legge benissimo le traiettorie: recupero palla e gol immediato a porta vuota per la squadra di Fred Bougeant, che scappa via sull’1-9 al 12’. A metà della prima frazione di gioco la sfida è virtualmente indirizzata (3-12). La simpatia e il calore del numeroso pubblico si riversano sui coraggiosi tentativi dell’Handball Trapani di restare aggrappato al match. Un’impresa ardua, ma nobilitata dai gol di Tania Marino e Carmen Stellato, oltre che da alcuni pregevoli interventi del portiere Maira De Marinis. Sull’altro fronte, coach Bougeant inizia ad attingere a piene mani dalla panchina, ruotando tutto il roster a disposizione per distribuire le energie. C’è spazio e gloria per tutte le giocatrici e il primo tempo va in archivio con le Arpie avanti di dodici lunghezze.
Nella ripresa, dopo aver smaltito la forte emozione iniziale e un pizzico di timore reverenziale, l’Handball Trapani comincia a muovere la palla con la testa più libera e con maggiore fluidità. Il punteggio, tuttavia, continua inesorabilmente ad ampliare la forbice del potenziale complessivo (12-28 al 45’). Tra le fila granata arrivano ottimi segnali di crescita da Dos Santos Medeiros, mentre sul fronte Erice ogni atleta sul parquet offre risposte eccellenti allo staff tecnico: dalle veterane come Erin Novak fino alla giovanissima Alexis Ascorti, senza dimenticare la straordinaria vivacità della recente medaglia d’oro azzurra Ramona Manojlovic. Il match si chiude tra gli applausi scroscianti del pubblico per entrambe le squadre.
Le dichiarazioni del post-gara
Alex Ascorti (ala AC Life Style Handball Erice): “Questo esordio rappresenta il raggiungimento di un traguardo molto importante per me. Nel corso della partita ho commesso alcuni errori evidenti, ma ho cercato subito di resettare la mente e dimenticarli per dare il mio contributo concreto alla squadra. Voglio continuare a crescere con grandissimo entusiasmo, potendo contare su questo staff tecnico e su delle compagne fantastiche. Sono felice di far parte di questo gruppo e, ovviamente, per la vittoria”.
Maira De Marinis (portiere Handball Trapani): “Ce l’abbiamo messa tutta, ma per la stragrande maggioranza di noi si trattava della prima esperienza assoluta nel campionato di A1. Nonostante il passivo abbiamo dato il massimo sul parquet. Sappiamo di dover crescere ancora tantissimo, sia sotto il profilo individuale che come collettivo di squadra. Non so di preciso dove potremo arrivare quest’anno, ma una cosa è certa: daremo sempre tutto quello che abbiamo in corpo. La nostra unica ricetta per il futuro è il lavoro quotidiano in palestra”.
I prossimi impegni in calendario
Sabato 19 settembre – ore 17.00: Cassano Magnago – Handball Trapani
Sabato 19 settembre – ore 16.00: AC Life Style Handball Erice – Cellini Padova






























