Esistono campioni che passano da una cittร per una sera e campioni che, invece, in quella cittร lasciano qualcosa di sรฉ.
Pietro Mennea, a Marsala, arrivรฒ nel 2010. Era il testimonial della Maratona del Vino, ma per chi ebbe la fortuna di incontrarlo quella non fu semplicemente la presenza di una grande firma dello sport italiano a una manifestazione podistica.
Fu qualcosa di piรน.

La โFreccia del Sudโ, l’uomo capace di correre i 200 metri piรน velocemente di chiunque altro al mondo, per una sera diventรฒ semplicemente Pietro. Un uomo straordinariamente disponibile, colto, intelligente, capace di parlare di sport ma anche della vita, dei giovani, della societร , dei valori che lo sport dovrebbe trasmettere.
Io ebbi il piacere di averlo ospite nella mia trasmissione โZona Azzurraโ, su Radio Azzurra.
Due ore insieme.ย ย Due ore nelle quali Mennea parlรฒ di tutto con una naturalezza quasi sorprendente. Nessuna distanza da campione, nessun atteggiamento da personaggio famoso. Soltanto umiltร , cultura e quella sua inconfondibile flemma che emozionava, soprattutto se si pensava a chi si aveva davanti.
Ma la storia di quella giornata marsalese ebbe anche un altro momento che ancora oggi conservo gelosamente nella memoria.
Quel saluto al bar De Gaetano
La mattina della Maratona, mi trovavo con i miei figli al bar De Gaetano (pubblicita’ gratuita per gli amici che gestiscono quel bar…caffe’ pagato quando tornero’ a Marsala ??)
Ero lรฌ, tranquillamente, quando mi capitรฒ di incontrare nuovamente Mennea.
Anzi, a dire il vero, non mi accorsi nemmeno della sua presenza.
Fu lui a riconoscermi.ย ย Fu lui a venire verso di me per salutarmi.
Un gesto apparentemente semplice, quasi normale. Ma proprio per questo, straordinario.
Perchรฉ Pietro Mennea avrebbe potuto tranquillamente proseguire per la sua strada. Era un campione conosciuto in tutto il mondo, un uomo che aveva scritto pagine irripetibili dell’atletica italiana. E invece venne lui a salutarmi.
Fu un gesto che mi fece capire ancora di piรน quale bella persona ci fosse dietro quella leggenda.
Ero con i miei figli e ricordo di aver detto loro, con l’orgoglio e l’emozione di chi sta consegnando un piccolo pezzo di storia:
โVedete quell’uomo? Davanti a voi avete una leggenda dello sport.โ
Loro probabilmente non potevano ancora comprendere fino in fondo il significato di quelle parole.
Ma io sรฌ.ย ย Perchรฉ davanti a noi non c’era soltanto l’uomo del 19โ72.
C’era Pietro Mennea, un campione che aveva scelto di fermarsi e salutare una persona che aveva incontrato poco prima.
Ed รจ spesso nei piccoli gesti che si riconoscono i grandi uomini.

19โ72: venti secondi dentro la storia
Oggi, 12 settembre 2026, ricorrono esattamente 47 anni da quel pomeriggio messicano.
Il 12 settembre 1979, nelle Universiadi di Cittร del Messico, Mennea corre la finale dei 200 metri e ferma il cronometro a 19โ72.
Un tempo mostruoso.ย ย Un record del mondo che avrebbe resistito per quasi diciassette anni e che trasformรฒ definitivamente quel ragazzo pugliese nella leggenda della velocitร italiana.
La sua corsa non era quella elegante e plastica che spesso associamo ai grandi velocisti. Mennea correva con una tecnica tutta sua, quasi sofferta. Ma dietro quella falcata c’era qualcosa che valeva piรน della perfezione stilistica: una volontร incrollabile.
Mennea era un uomo che credeva nel lavoro, nello studio, nella preparazione, nella disciplina.
La sua forza non era soltanto nei muscoli.ย ย Era soprattutto nella testa.
Aveva fatto della volontร , quasi di una ferrea determinazione schopenhaueriana, una vera filosofia di vita. Per lui il talento, da solo, non bastava. Bisognava lavorare, sacrificarsi, studiare, soffrire e continuare ad andare avanti quando gli altri si fermavano.
Ed รจ forse proprio questo il motivo per cui la sua figura รจ rimasta cosรฌ profondamente impressa nella memoria degli italiani.
Il campione, ma soprattutto l’uomo
Pietro Mennea รจ stato un atleta straordinario: olimpionico, primatista mondiale, simbolo della velocitร italiana.
Ma raccontarlo soltanto attraverso medaglie e cronometri significa raccontarne soltanto una parte.
Mennea รจ stato anche un uomo impegnato nel sociale, un intellettuale dello sport, una persona convinta che la cultura e l’educazione fossero strumenti fondamentali per costruire uomini migliori.
Aveva studiato, si era laureato, aveva coltivato interessi ben oltre l’atletica. E una volta conclusa la carriera agonistica non ha mai smesso di battersi perchรฉ lo sport conservasse quella funzione educativa che, secondo lui, avrebbe dovuto essere la sua vera ragione d’essere.
Non cercava semplicemente campioni.
Cercava persone.
E forse รจ proprio questo che rende ancora oggi cosรฌ attuale il suo esempio.
Quel regalo chiamato Mennea
Di quella sera del 2010, purtroppo, non conservo nemmeno una fotografia.
Rimane perรฒ il ricordo.
E rimane soprattutto la gratitudine verso Gaspare Filippi, allora presidente della Polisportiva Marsala DOC, che mi diede l’opportunitร di vivere quella straordinaria esperienza.ย Una grande persona anche lui e non solo perche’ ci diede la precedenza per poterlo intervistare
A lui devo il regalo di aver potuto avere Mennea ospite a โZona Azzurraโ.
E poi quel saluto al bar De Gaetano, inatteso, spontaneo, quasi incredibile.
Forse รจ proprio questo il ricordo che piรน di ogni altro mi piace conservare.
Perchรฉ puรฒ capitare di intervistare un campione.
Molto piรน raramente capita di incontrare una leggenda e scoprire che, dietro la leggenda, c’รจ una persona capace di un gesto semplice, sincero e umano.
Quarantasette anni dopo
Oggi celebriamo il 19โ72.
Celebriamo quella corsa di Cittร del Messico che ha consegnato Mennea alla storia dell’atletica mondiale.
Ma noi di MarsalaSport.com vogliamo ricordarlo anche attraverso quella giornata marsalese del 2010, quando la โFreccia del Sudโ smise per qualche ora di essere soltanto il campione dei 200 metri e diventรฒ, per noi, una presenza, un volto, una voce e soprattutto un ricordo.
Il cronometro, prima o poi, cancella tutti i record.
La memoria, invece, conserva ciรฒ che davvero conta.
E Pietro Mennea, nella memoria dello sport italiano e anche in quella di Marsala, continua a correre.
Non piรน sulla pista.
Ma dentro i ricordi di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo.
E forse รจ proprio questa la vittoria piรน bella.
๐๐ช๐ซ๐ฒ๐ธ ๐ก๐ฒ๐ท๐ช๐ต๐ญ๐ธย
Di seguito alcuni foto storiche, inerenti alla presenza di Mennea a Marsala nel 2010.ย ย Si ringraziano vivamente per la concessione delle foto gli amici Rocco Occhipinti, Gaspare Filippi ed il sindaco di allora Avv. Renzo Carini






































