Domenica pomeriggio il Marsala 1912 ed il Cittaโ€™ di San Vito lo Capo si giocano il passaggio del primo turno di Coppa Italia.ย ย ย  Una gara da giocare ย sul campo ma cโ€™eโ€™ giaโ€™ chi ci pensa da tempo e alle emozioni che proveraโ€™ entrando al โ€œLombardo Angottaโ€

Quella di domenica pomeriggio sarร  sicuramente una di queste per Enzo Cerami.

Da una parte il Marsala 1912, la squadra della sua cittร , quella maglia che ha indossato da ragazzo, quello stadio che prima ancora di diventare il teatro delle sue partite รจ stato il luogo dei suoi sogni. Dall’altra il Cittร  di San Vito Lo Capo, la squadra che oggi accompagna e sostiene da vicino, al fianco di quell’Ignazio Chianetta che per lui รจ molto piรน di un semplice allenatore.

Il calcio, a volte, sa essere davvero strano.

Cerami domenica sarร  un avversario del Marsala. Ma definirlo semplicemente cosรฌ sarebbe riduttivo.

Perchรฉ Enzo รจ uno di quei personaggi che appartengono alla propria terra, anche quando la vita sportiva li porta altrove. Uno di quelli che non hanno mai avuto bisogno di stare sotto i riflettori per lasciare il segno. La sua รจ una storia fatta di calcio, sacrificio, silenzi, amicizie e soprattutto di una grande umiltร .

Una storia che comincia tanti anni fa.

IL RAGAZZO CHE SI ALLENAVA CON I GRANDI

Siamo tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. Cerami รจ un ragazzo, un playmaker dai piedi educati e dalla buona visione di gioco. Cresce nel Marsala, dagli Esordienti fino alla prima squadra.ย  ย  ย A portarlo tra i grandi รจ il compianto Mimmo Rizzo.ย  ย  ย Per un ragazzo marsalese allenarsi con la prima squadra non era semplicemente un appuntamento settimanale. Era un sogno che prendeva forma.

E quella non era una squadra qualsiasi.ย  ย Era un Marsala fortissimo, capace di chiudere il campionato al secondo posto e di sfiorare una promozione persa per appena due punti. Castorina,ย  Ferretti, Segesta, Moscatiello, Scalone, De Francisci, Trotta, Ceccaroni,ย  Chini, Dell’Omodarme e quel Ciccio Marescalco che ha avuto il piacere di riabbracciare due anni fa a Marsala.

Gente di valore.

ยซAllenarmi con quei nomi era una gran cosaยป, ricorda oggi Cerami. ยซCerto, mi sarebbe piaciuto giocare. Era un altro calcio. Numericamente pochi uomini, ma una sola idea: giocare con i migliori per vincereยป.

Poi arriva Franco Viviani, nella stagione 1981-82. Un allenatore arrivato da lontano, con un passato importante anche da calciatore del Genoa e un debutto giovanissimo in Serie A.

Viviani crede in quel ragazzo marsalese. Lo convoca con continuitร . Cerami entra stabilmente nel gruppo dei sedici, accanto a giocatori come Antonio Schio, Uccio Marino, Gaspare Umile, Marco Serafini, Sergio Ferretti e Sandro Dell’Omodarme.

Per due stagioni vive il calcio dei grandi.

Ma senza riuscire a debuttare in campionato.

Resta forse il suo piccolo rammarico.

Una di quelle occasioni che la vita ti mette davanti e che poi, con il passare degli anni, impari a guardare con occhi diversi.

Perchรฉ Cerami, nonostante tutto, non ha mai smesso di dare.

Non ha mai protestato.

Non ha mai fatto pesare la propria voglia di giocare.

Si รจ allenato, ha aspettato, ha imparato.

E soprattutto ha continuato a sentirsi parte di quella squadra.

C’รจ perรฒ un ricordo che conserva con particolare affetto: un’amichevole a Trapani, terminata 2-2, nella quale gioca tutto il secondo tempo e anche bene.

Forse bastava quello per capire che quel ragazzo aveva qualcosa.

IL CALCIO, LE PERSONE, I LEGAMI

Il rapporto con Ignazio Chianetta nasce molto piรน avanti, nella stagione 2014-15, alla Borgata Terrenove.

Una squadra nella quale giocava anche un certo Nino Barraco, capace ancora, nonostante l’etร , di far impazzire gli avversari.

Arriva la vittoria del campionato di Prima Categoria. Poi la Promozione, con quella semifinale di Coppa Italia che rimane uno dei punti piรน alti di quell’esperienza.

Da lรฌ inizia un sodalizio destinato a durare.

Cerami e Chianetta condividono tre promozioni in Eccellenza, con Dattilo Paceco e Marsala tra le tappe piรน importanti.

ยซIgnazio lo conosco da prima. รˆ un allenatore bravo, uno che dร  il massimo. Abbiamo un buon rapporto. Qualche volta capita di non trovarci d’accordo su alcune valutazioni, ma poi troviamo sempre un punto d’incontroยป.

รˆ anche questa una delle caratteristiche di Cerami: la capacitร  di stare dentro una squadra senza mai voler essere protagonista a tutti i costi.

Lo ha fatto da calciatore.ย  ย  ย  Lo ha fatto da collaboratore tecnico.

Lo ha fatto nel Marsala.ย  ย  ย  ย  Lo fa oggi a San Vito.

QUELLA MAGLIA AZZURRA CHE NON SI DIMENTICA

Con il Marsala, Enzo un campionato lo ha anche vinto.

Era la grande squadra di Eccellenza con Davide Testa, Totรฒ Maltese, Gino Giardina, Vincenzo Riccobono, Renzo Parisi e tanti altri.

Cerami era il secondo di Chianetta, giร  nella stagione 2017-18.

Poi anche la Serie D, fino alle dimissioni di Chianetta. Cerami rimane, continuando a collaborare con il nuovo allenatore, Vincenzo Giannusa, proprio quel Giannusa che oggi guida il Marsala e che da calciatore era stato allenato dallo stesso Chianetta.

Un’altra coincidenza che rende ancora piรน particolare la partita di domenica.

E poi ci sono i giocatori.

Tanti ne sono passati, tanti ne ha conosciuti, tanti sono rimasti nel suo cuore.

Ma se gli chiedi tre nomi, la risposta arriva senza esitazione: Davide Testa, Vincenzo Manfrรจ e Renzo Parisi.

ยซAgli altri voglio bene alla stessa maniera. Sono come figli per me, ma con loro tre mi lega un affetto particolareยป.

Una frase semplice, ma che racconta molto piรน di qualsiasi curriculum.

con Renzo Parisi

DOMENICA IL CUORE SARร€ DIVISO

E allora eccola, la domenica di Enzo Cerami.

Per la prima volta affronterร  il Marsala al โ€œLombardo Angottaโ€ da avversario.

Proprio lรฌ.ย  ย  ย Nello stadio che lo ha fatto sognare da bambino, quando la domenica andava sugli spalti a tifare la squadra della sua cittร . Nello stesso impianto nel quale, qualche anno dopo, avrebbe indossato quella maglia.

ยซIncredibilmente, domenica sarร  una partita speciale anche per me. Quella maglia, nel mio piccolo, l’ho sudata e difesa. รˆ la squadra della mia cittร . Ma รจ ovvio che lavorando con il San Vito spero in un risultato a nostro favoreยป.

รˆ il calcio.ย  ย  รˆ la vita.ย  ย รˆ il professionismo che chiede di mettere da parte, almeno per novanta minuti, i sentimenti.

Ma Cerami non fa nulla per nascondere quello che prova.

ยซIl mio sangue รจ azzurro, inutile negarlo. Non so che emozioni proverรฒ. In quello stadio sono legati i miei ricordi da calciatore, ma anche quelli da bambino, quando andavo la domenica a tifare Marsalaยป.

E forse รจ proprio questa la cosa piรน bella della sua storia.

Si puรฒ essere avversari senza smettere di appartenere a una terra.

Si puรฒ provare a vincere contro la squadra del proprio cuore senza rinnegare ciรฒ che quella squadra ha rappresentato.

Enzo Cerami domenica non sarร  sulla panchina del San Vito, per una squalifica legata alla scorsa stagione in finale contro l’Akragas.

Lavorerร  perchรฉ il San Vito passi il turno.

Ma dentro di lui, inevitabilmente, ci sarร  quel ragazzino che tanti anni fa guardava il Marsala e sognava di indossarne la maglia.

Un ragazzino che quella maglia, alla fine, l’ha davvero indossata nelle amichevoli e negli allenamenti .

E che oggi, a distanza di tanti anni, continua a portarla dentro.

ยซNoi dovremo fare un campionato diverso dal Marsala, al quale auguro di cuore la risalita. Ha una grande societร , un’organizzazione professionistica e un presidente dalle idee chiareยป.

Poi, perรฒ, arriva la frase che restituisce tutto alla partita:

ยซMa domenica dobbiamo passare noiยป.

Ed รจ probabilmente tutto ciรฒ che il calcio chiederร  a Enzo Cerami.

Il cuore, quello, puรฒ continuare a essere azzurro.