Oggi รจ il giorno in cui la Lega Nazionale Dilettanti renderร noti i gironi della Serie D 2026/2027. Un appuntamento che ogni estate alimenta curiositร , attese e inevitabili discussioni su distanze, trasferte e costi di gestione. Ma c’รจ stato un momento nella storia del calcio dilettantistico in cui la LND ebbe il coraggio di rompere gli schemi, dando vita a una soluzione che allora fece molto discutere: accorpare nello stesso girone squadre appartenenti a regioni diverse.
Accadde nella stagione 1994/95, quando nacque lo storico girone G “Siculo-Laziale”, formato dalle societร della Sicilia occidentale e da diverse formazioni del Lazio. Una scelta innovativa, dettata dalle esigenze organizzative della Lega, che trasformรฒ il campionato in un’avventura affascinante fatta di lunghissime trasferte, viaggi in nave, chilometri macinati e confronti tra realtร calcistiche profondamente diverse.

Era un calcio lontano da quello di oggi. Le vittorie valevano ancora due punti, si giocava prevalentemente il sabato e ogni trasferta rappresentava una vera impresa logistica prima ancora che sportiva. Eppure, proprio in quel contesto, il Marsala scrisse una delle pagine piรน belle della propria storia.
Guidati da mister Mario Buccilli e dal presidente Diego Maggio, gli azzurri furono protagonisti di una rimonta straordinaria che li portรฒ alla conquista del campionato. Un’impresa costruita sul carattere, sulla forza del gruppo e su una rosa ricca di personalitร .
Tra i protagonisti di quella cavalcata restano impressi nella memoria dei tifosi nomi come Ciccio Bifera, autentico baluardo tra i pali, il marsalese Vincenzo Saladino, lo straordinaroย Valerio Leto, il compianto Paolo Costantino, il generoso Toni Giacalone, il bomber Claudio Spataro e il nostroย Angelino Sandri, autore del pesantissimo gol contro l’Anagni che indirizzรฒ definitivamente la corsa verso la promozione.
Determinante fu anche la doppia sfida con il Monterotondo, una delle grandi rivali di quella stagione. All’andata bastรฒ il gol di Giovanni Freschi per conquistare un prezioso successo, mentre nella gara di ritorno, giocata al “Cecconi”, lo 0-0 finale โ con i laziali che fallirono anche un calcio di rigore โ rappresentรฒ probabilmente il momento decisivo del campionato. Da quel punto in avanti il Marsala riuscรฌ a gestire il vantaggio fino al trionfo finale.
In quel girone trovรฒ spazio anche la Folgore Castelvetrano, che conquistรฒ una soffertissima salvezza soltanto all’ultima giornata superando per 3-0 l’Isola Liri. I rossoneri riuscirono anche a fermare sull’1-1 la capolista Marsala in una gara disputata eccezionalmente al Provinciale di Trapani, ulteriore testimonianza di un campionato ricco di episodi particolari.

A distanza di oltre trent’anni, quel campionato resta unico nel suo genere. Una Serie D che unรฌ Sicilia e Lazio in un unico girone, regalando sfide inedite, rivalitร sportive e trasferte che oggi sembrerebbero quasi impossibili. Una scelta coraggiosa della LND che contribuรฌ a rendere ancora piรน affascinante una stagione entrata nella leggenda.
Per i tifosi azzurri, perรฒ, quel girone Siculo-Laziale non sarร ricordato soltanto per la sua formula innovativa. Sarร sempre il campionato della rimonta, dell’impresa e del ritorno al successo di un Marsala capace di superare ogni ostacolo, dentro e fuori dal campo, regalando alla cittร una delle pagine piรน emozionanti della sua storia calcistica ed il ritorno tra i Professionisti






























