Nel calcio, piรน che in altri mondi, la riconoscenza sembra spesso avere vita breve. Basta un cambio di proprietร , una nuova programmazione, nuovi uomini al comando, e ciรฒ che fino a pochi mesi prima rappresentava una certezza puรฒ diventare improvvisamente un problema da risolvere.
La storia che arriva da Perugia รจ lโennesima fotografia di un mondo dove i sentimenti, il passato e il senso di appartenenza rischiano di scontrarsi con le logiche societarie.
Giovanni Tedesco รจ il protagonista di questa vicenda. Lโex centrocampista, bandiera del Grifo da calciatore e uomo simbolo di unโepoca importante della storia biancorossa, lo scorso anno era arrivato sulla panchina del Perugia in una situazione disperata. La squadra era ultima in classifica, considerata ormai destinata alla retrocessione, ma il tecnico palermitano riuscรฌ nellโimpresa di risollevare il gruppo e conquistare una salvezza senza dover passare nemmeno dai playout.
Un risultato che sembrava aver scritto il capitolo di una nuova storia dโamore tra Tedesco e il Perugia. Tanto che a fine stagione era arrivata anche la conferma sulla panchina.

Poi, perรฒ, il calcio ha cambiato scenario.
Il passaggio di proprietร del club, con lโarrivo della nuova cordata Arenacuri al posto della gestione argentina di Javier Faroni, ha modificato gli equilibri. Nuovi programmi, nuove idee e probabilmente anche nuove scelte tecniche. Tedesco, nonostante il lavoro svolto e il legame con la piazza, appare sempre piรน lontano dalla conferma.
Una decisione che ha fatto rumore tra i tifosi e che ha provocato la dura reazione di Gaetano “Tanino” Vasari sui social.ย L’ ex attaccante di Trapani, Palermo, Cagliari e Samp, va giu’ duro:
โSono proprio schifato. Tedesco la passata stagione prende la squadra ultima in classifica, spacciata verso la retrocessione, la salva senza nemmeno fare i play out. Adesso leggo questa notizia e mi chiedo che politica si adotta? Uno fa bene e viene sostituito?โ.
Parole pesanti, quelle dellโex calciatore, che vanno oltre il caso specifico e toccano un tema sempre piรน presente nel calcio moderno: quello della riconoscenza.
โLe persone vere non vanno avanti, vanno avanti i ruffiani e i raccomandati. Il calcio รจ diventato uno schifo, comandano procuratori, direttori sportivi e altri interessiโ, ha aggiunto Vasari, manifestando tutta la sua amarezza.
Al di lร delle valutazioni tecniche, resta il valore della storia. Giovanni Tedesco non รจ un allenatore qualunque per Perugia. Da calciatore arrivรฒ nel 1998, diventando uno dei pilastri della squadra di Serse Cosmi. Sei stagioni in Serie A, 152 presenze e 24 reti con la maglia biancorossa, la fascia da capitano e momenti indimenticabili come la vittoria della Coppa Intertoto del 2003, quando segnรฒ nella finale contro il Wolfsburg.
Un legame costruito sul campo, fatto di battaglie e appartenenza.
Anche per questo la possibile separazione lascia un retrogusto amaro. Tedesco stesso ha parlato di โamarezzaโ e di una โmancanza di rispettoโ, pur ribadendo il suo amore per Perugia: โTornassi indietro rifarei tuttoโ.
Il calcio, perรฒ, raramente vive di riconoscenza. Una nuova proprietร porta con sรฉ nuovi uomini e nuove strategie. ร una dinamica frequente, quasi inevitabile nel professionismo. Ma resta una domanda: quando un uomo dimostra attaccamento, professionalitร e raggiunge un obiettivo difficile, quanto pesa ancora il valore della storia?
Perchรฉ cambiare รจ parte del calcio. Dimenticare, forse, รจ unโaltra cosa.






























