LโFC Alcamo 1928 tornerร a disputare le proprie gare interne al โLelio Catellaโ. La decisione รจ stata ufficializzata dal Comitato regionale, che ha autorizzato la societร alcamese a utilizzare lโimpianto nelle gare casalinghe della domenica, nellโorario ufficiale, fino alla riapertura del campo comunale โG. Matrangaโ di Castellammare del Golfo.
A inizio stagione, in previsione dei lavori al โLelio Catellaโ, il club aveva chiesto di poter giocare le proprie partite al โMatrangaโ. Una soluzione che รจ venuta meno a causa dellโindisponibilitร dellโimpianto castellammarese, dove sono in corso gli interventi per la posa delle torri faro. A complicare ulteriormente il quadro si รจ aggiunta lโindisponibilitร del campo โPasqualinoโ di Carini, oltre alla difficoltร di individuare altre strutture disponibili, giร particolarmente impegnate. Il rinvio dei lavori al โLelio Catellaโ ha cosรฌ portato il Comitato regionale ad autorizzare il ritorno dellโFC Alcamo sul terreno di casa.
Una decisione che risolve, almeno temporaneamente, il problema logistico della societร , ma che apre inevitabilmente una riflessione sulle condizioni del terreno di gioco in terra battuta.
Mercoledรฌ scorso, proprio al โLelio Catellaโ, si sono affrontate Marsala 1912 e Castellammare nella gara di ritorno di Coppa Italia. Il fondo, particolarmente duro, ha creato difficoltร e problemi sul piano fisico. Tra i calciatori del Marsala che ne hanno fatto le spese cโรจ anche Calogero La Piana, alle prese con problemi fisici.
ร un aspetto che non puรฒ essere sottovalutato. Le esigenze organizzative delle societร sono comprensibili, cosรฌ come lo sono le difficoltร nel reperire campi disponibili in un territorio nel quale gli impianti non sempre bastano a soddisfare le necessitร delle squadre. Ma cโรจ un principio che dovrebbe venire prima di tutto: la salute e lโincolumitร dei calciatori devono rappresentare una prioritร assoluta.
Per questo riteniamo che puntare sul โLelio Catellaโ, nelle condizioni del terreno riscontrate mercoledรฌ, non sia la soluzione piรน opportuna. Non si tratta di mettere in discussione le necessitร dellโFC Alcamo, nรฉ di ignorare le difficoltร che hanno portato a questa scelta, ma di chiedere che venga valutata ogni possibile alternativa.
Il calcio si gioca sul campo, ma non a qualsiasi costo. Se una superficie particolarmente dura puรฒ esporre gli atleti a difficoltร e rischi fisici, sarebbe opportuno individuare un impianto alternativo, anche temporaneo, in attesa che la situazione si risolva.
La speranza รจ che si possa trovare una soluzione condivisa, capace di garantire allโFC Alcamo la possibilitร di disputare regolarmente le proprie gare interne senza trascurare un elemento fondamentale: la tutela di chi scende in campo ogni domenica.
Perchรฉ il risultato sportivo, lโorganizzazione dei campionati e la disponibilitร degli impianti sono questioni importanti, ma nessuna esigenza dovrebbe mai prevalere sulla salute dei giocatori.































