“Vincere è l’unica cosa che conta !” – questo il mantra di una delle più seguite compagini dell’italico pallone.

E quando perdi ?? –

Il Maestro Julio Velasco ci ricorda che “Chi vince festeggia, chi perde spiega !”…

Ma quanti sono disposti a “spiegare” una sconfitta ?? e non solo ormai nel pedalatorio football !!!

Quanto invece si lanciano in recriminazioni se non in vere e proprie accuse di “interventi dall’alto”, di “direttori di gara compiacenti verso i vincitori” ed altre stronzate di questo tipo.

Ancor più stucchevole quando queste idiozie vengono pronunciate da ragazzini di formazioni giovanili od ancor peggio dai parenti degli stessi ragazzini.

Per una volta, caro amici ed amiche del Bar, una lezione di stile arriva da un grandissimo Campione: HARRY KANE !!!

Dopo la sconfitta con i provocatori argentini in semifinale mondiale poteva rifugiarsi nel suo orgoglio di bomber, nei gol pesanti da lui realizzati fino a quel momento al mondiale.

E invece sceglie la via più complessa ma che ne esalta la grandezza, dell’Uomo e del Calciatore.

Intanto a fine gara saluta gli avversari con il solo intento di complimentarsi con loro, poi rientra negli spogliatoi con lo sguardo di chi ha appena visto perdere qualcosa di enorme, pensate che sono 60 anni che l’England non si qualifica per la finale, ma evidenziando che dopo il gol del vantaggio i Leoni si sono “arroccati” ( il termine british è proprio arrocched ) dentro la loro area non riuscendo ad arginare l’ondata argentina che li ha travolti.

Grande rispetto per l’avversario, serena quanto spietata capacità di autocritica,  con la statura di chi sa perdere raccontando la verità.

Un insegnamento ed un valore da diffondere a piene mani, dalle scuole calcio alle squadre nazionali alle famiglie fino a giungere ai mezzi di comunicazione.