
ERICE. Il lutto cittadino proclamato ad Erice e il profondo cordoglio per la scomparsa dei due giovanissimi spettatori di Belmonte Mezzagno Karol Greco e Giuseppe Bisconti, rispettivamente di 20 e 18 anni, aprono una delle pagine più drammatiche nella storia recente della celebre cronoscalata “Monte Erice”. La tragica morte dei due spettatori e il ferimento del commissario di pista Mario Marchetti hanno sconvolto l’intera comunità locale e il mondo dello sport automobilistico. I due ragazzi si trovavano sul tracciato ericino per seguire una giornata di festa e motori, guidati da quelle passioni che coltivavano quotidianamente con entusiasmo e che amavano raccontare sui propri profili social: il sollevamento pesi per Karol, il calcio e i suoi grandi campioni per il diciottenne Giuseppe.

La sindaca di Erice Daniela Toscano si è recata immediatamente sul luogo della tragedia insieme al vice sindaco Paolo Genco per testimoniare la vicinanza delle istituzioni. In segno di profondo rispetto per il dolore devastante delle famiglie, la prima cittadina ha dichiarato ufficialmente: “Erice si stringe attorno alle famiglie delle vittime della tragedia e a quanti in queste ore stanno vivendo un dolore che appartiene a tutta la comunità. Ai feriti va il nostro pensiero e l’augurio di una pronta guarigione”. L’amministrazione comunale ha inoltre espresso un sentito ringraziamento a tutte le forze dell’ordine, alla polizia municipale, ai vigili del fuoco e al personale sanitario tempestivamente intervenuto sul posto. Come ulteriore provvedimento di rispetto, l’amministrazione ha disposto l’annullamento immediato di tutti gli appuntamenti della manifestazione “Love San Giuliano” previsti in piazza Pagoto.
La macchina organizzativa dell’Automobile Club Trapani, d’intesa con ACI Sport, ha subito sospeso definitivamente l’evento, valido per i massimi campionati italiani di velocità in salita (CIVM e CIVSA). La dinamica dell’incidente, avvenuto all’altezza della postazione numero 9 (il nono tornante del tracciato montano), è ora al centro di una complessa e approfondita attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani.
Secondo le prime risultanze delle autorità, la Peugeot 308 TCR numero 54, guidata dal pilota nisseno Marco Nicoletti, è uscita improvvisamente di pista per cause ancora in corso di verifica. I magistrati inquirenti hanno immediatamente disposto il sequestro giudiziario della vettura, un atto necessario per consentire lo svolgimento delle perizie tecniche e dei rilievi meccanici sul mezzo. L’obiettivo primario dei tecnici nominati dalla Procura è accertare se l’uscita di strada sia stata provocata da un improvviso guasto all’impianto frenante, da un’altra avaria meccanica imprevedibile o, al contrario, da un errore di guida da parte del conduttore, rimasto fisicamente illeso ma sotto forte stato di choc.

Parallelamente, le indagini affidate sul campo alla Polizia Stradale si stanno concentrando sulla rigorosa verifica delle condizioni di sicurezza del tracciato e sul rispetto dei protocolli di posizionamento del pubblico. Gli investigatori dovranno stabilire se la zona in cui si trovavano i due ragazzi e il commissario di pista Mario Marchetti —attualmente ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Antonio Abate— fosse adeguatamente protetta e segnalata. Verranno acquisiti i piani di sicurezza ufficiali dell’evento, i filmati delle telecamere di sicurezza lungo il circuito e i video amatoriali girati dagli spettatori presenti al tornante 9 per ricostruire, secondo dopo secondo, gli istanti che hanno preceduto il fatale impatto contro il muretto di protezione. Nel frattempo, la Procura ha disposto i primi provvedimenti di iscrizione nel registro degli indagati per omicidio stradale, un passo tecnico fondamentale per consentire lo svolgimento degli accertamenti irripetibili sulle salme e sulla vettura. Tra le ipotesi emerse nelle prime ore c’è quella di una rottura dell’impianto frenante, ma soltanto la perizia tecnica sulla vettura potrà stabilire se si sia verificato un guasto e quale sia stata la sua eventuale incidenza. Val la pena sottolineare che l’iscrizione nel registro degli indagati non costituisce un accertamento di responsabilità. L’inchiesta dovrà ricostruire ogni fase dell’incidente: la velocità della vettura, le sue condizioni meccaniche, l’efficienza dell’impianto frenante, la traiettoria seguita dopo l’uscita di strada e la collocazione delle persone presenti.































