Lo sport italiano perde una delle sue icone piรน eleganti. ร morto oggi, allโetร di 87 anni, Livio Berruti, campione olimpico dei 200 metri ai Giochi di Roma del 1960. Si รจ spento in una clinica di Torino dopo un periodo di malattia.
Ci sono vittorie che valgono una medaglia e altre che finiscono per raccontare un’epoca. Quella di Berruti appartiene alla seconda categoria.
Era il 3 settembre 1960 quando quel ragazzo torinese di appena 21 anni, con i suoi inconfondibili occhiali scuri, entrรฒ nella storia dell’atletica mondiale. In semifinale corse i 200 metri in 20″5, eguagliando il record del mondo. Poche ore piรน tardi tornรฒ sulla pista dello Stadio Olimpico e ripetรฉ lo stesso tempo, conquistando l’oro davanti allo statunitense Lester Carney e ad Abdou Seye. Fu il primo velocista europeo della storia a diventare campione olimpico dei 200 metri.
Un’immagine rimasta impressa nella memoria collettiva: la maglia azzurra, la falcata elegante e quegli occhiali che rendevano Berruti immediatamente riconoscibile. La sua corsa diventรฒ quasi il simbolo di un’Italia che stava cambiando, quella del boom economico e della voglia di guardare al futuro. Un’immagine sportiva capace di stare accanto, nell’immaginario di quegli anni, alla โVolareโ di Domenico Modugno.
Berruti, perรฒ, non fu soltanto Roma 1960. Continuรฒ a gareggiare ad altissimo livello, partecipando anche alle Olimpiadi di Tokyo 1964, dove chiuse quinto nei 200 metri risultando ancora il migliore degli europei. Nella sua lunga carriera conquistรฒ numerosi titoli italiani e rimase uno dei grandi riferimenti della velocitร azzurra.
Atleta di un’altra epoca, quando sport e vita quotidiana camminavano ancora insieme, continuรฒ anche gli studi fino a laurearsi in chimica. Nel 2006 Torino gli tributรฒ un altro momento simbolico: fu tra gli otto atleti italiani scelti per portare la bandiera olimpica durante la cerimonia di chiusura dei Giochi invernali.
Oggi se ne va un pezzo della storia dello sport italiano.
Resta quella corsa. Restano gli occhiali scuri. Resta un ragazzo di 21 anni che, per poco piรน di venti secondi, fece correre e sognare insieme un Paese intero.
Addio, Livio Berruti.































