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Tre giornate di sport, memoria e impegno civile per trasformare un campo da calcio in un luogo di testimonianza, partecipazione e lotta alla mafia. Da ieri e fino al 19 luglio, ai campetti di Amabilina, Marsala vive un appuntamento dal forte valore simbolico con il torneo โ€œUn Calcio alla Mafia โ€“ Torneo Paolo Borsellinoโ€, unโ€™iniziativa nata per ricordare le vittime della strage di via Dโ€™Amelio e per ribadire, attraverso il linguaggio universale dello sport, il rifiuto di ogni forma di criminalitร  organizzata.

Il torneo, con inizio ogni sera alle ore 19.00, vuole rendere omaggio al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli e Walter Eddie Cosina, assassinati il 19 luglio 1992 nella strage di via Dโ€™Amelio. Una ferita profonda nella storia del nostro Paese, ma anche un simbolo di coraggio e sacrificio nella battaglia dello Stato contro la mafia.

Attraverso il calcio, gli organizzatori hanno scelto di mantenere viva quella memoria, trasformandola in un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni: la legalitร  non รจ soltanto un principio da difendere nelle istituzioni, ma un valore quotidiano da costruire nelle comunitร , nelle scuole, nei luoghi di aggregazione e anche sui campi sportivi.

A scendere in campo saranno le rappresentative di Libera, Archรจ, Amici del Terzo Mondo, A.S.D. Cittร  di Marsala, Comunitร  Hazziza e Il Faro, realtร  diverse ma unite dallo stesso obiettivo: promuovere una cultura fondata sulla giustizia, sulla solidarietร  e sulla responsabilitร  collettiva. Ogni partita diventerร  cosรฌ un momento di condivisione, ma anche unโ€™occasione per ribadire con forza il messaggio: no alla mafia, sรฌ alla legalitร .

Tra i protagonisti dellโ€™iniziativa anche lโ€™A.S.D. Cittร  di Marsala, societร  che proprio questโ€™anno celebra il ventesimo anniversario dalla fondazione. Il sodalizio marsalese, rappresentato da Salvatore Ales, ha sempre interpretato lo sport come uno strumento educativo e sociale, capace di unire ragazzi, famiglie e territorio. La partecipazione al torneo rappresenta unโ€™ulteriore conferma dellโ€™impegno della societร  nel promuovere valori positivi e nel sostenere iniziative legate alla crescita civile della comunitร .

Un significato particolare assume anche il luogo scelto per lโ€™evento. I campetti di Amabilina, grazie allโ€™intervento istituzionale e alla collaborazione tra amministrazione e territorio, sono tornati ad essere uno spazio aperto alla cittadinanza. Presenti al saluto iniziale il consigliere comunale Lillo Gesone e lโ€™assessore Daniele Nuccio, che attraverso la mediazione di Salvatore Ingiรน hanno contribuito, con il fondamentale lavoroย  di Daniele Crimi, a restituire piena fruibilitร  alla struttura, dopo una situazione nella quale lโ€™impianto era stato di fatto sottratto alla collettivitร  da utilizzi non autorizzati.

La restituzione di questi spazi rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di riappropriazione dei luoghi pubblici da parte dei cittadini: perchรฉ contrastare la cultura mafiosa significa anche difendere il territorio, garantire la legalitร  e permettere alle comunitร  di vivere pienamente i propri spazi.

Gli organizzatori invitano tutta la cittadinanza a partecipare alle tre serate del torneo. โ€œUn Calcio alla Mafiaโ€ non vuole essere soltanto una manifestazione sportiva, ma un momento di riflessione e di impegno, un gesto concreto per mantenere vivo il ricordo di Paolo Borsellino e di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita nella lotta contro la criminalitร  organizzata.

Dal campo di Amabilina arriva cosรฌ un messaggio semplice ma potente: il calcio puรฒ segnare gol importanti anche fuori dal terreno di gioco, quando difende la memoria, la giustizia e la libertร .

 

Ringraziamo per la gentile concessione delle foto la nostra lettrice Anna Maria Alagna