Ci sono giocatori che lasciano il calcio con un trofeo tra le mani e altri che lo salutano con qualcosa di ancora piรน prezioso: il rispetto di compagni, avversari e tifosi. Mirko Ilario appartiene a questa seconda categoria.

Il portiere marsalese, classe 1990, ha deciso di appendere i guanti al chiodo dopo l’ultima esperienza nel campionato di Promozione con il Salemi. Una decisione maturata nel tempo, sofferta e ponderata, perchรฉ smettere a 36 anni, oggi, non รจ certo una scelta obbligata. Per lui, perรฒ, il fisico ha presentato il conto.

ยซLa mia testa e il mio cuore vorrebbero continuare a giocare โ€“ racconta โ€“ ma il mio corpo non riesce piรน a sopportare determinati carichi. I problemi alla schiena mi accompagnano da tempo e giocare รจ diventato sempre piรน difficileยป.

Ma non c’รจ soltanto l’aspetto fisico. C’รจ anche una nuova prioritร , quella piรน importante.

ยซHo sempre vissuto il calcio con grande passione e massimo impegno. Oggi, perรฒ, non voglio togliere altro tempo alla mia famiglia. Con la nascita del mio secondo figlio sento il desiderio di vivere pienamente questo ruolo e di stare accanto ai miei cariยป.

La sua รจ stata una carriera costruita con il lavoro, il sacrificio e una straordinaria serietร . Gli inizi alla Garibaldina, poi gli Allievi dello SC Marsala guidati dal compianto maestro Gigi Carducci, quindi la prima squadra dello SC Marsala di Matteo Gerardi, il Marsala in Serie D, le esperienze in Eccellenza con Mazara, Alcamo e Folgore, fino ai campionati di Promozione e Prima Categoria, senza dimenticare lโ€™esperienza nella Primavera dell’amico Matteo Gerardi e, infine, il Salemi, dove nell’ultima stagione รจ sceso in campo in 17 occasioni.

Per molti ย รจ sempre stato “Spider Mirko”, soprannome coniato dal nostro collaboratore ย Peppe Lo Grasso ai tempi del primo Marsalasport. Un nomignolo che raccontava perfettamente le sue qualitร  tra i pali. Ancora oggi Ilario รจ soltanto il secondo portiere nato a Marsala ad aver difeso la porta azzurra in Serie D, dopo Salvatore Asaro, entrando cosรฌ nella storia del calcio lilybetano.

Chi lo conosce ย ne apprezza soprattutto le qualitร  umane: un ragazzo educato, mai sopra le righe, serio, instancabile lavoratore e professionista esemplare. Eppure anche lui ha dovuto affrontare uno dei momenti piรน ingiusti della sua carriera.

Una lunga squalifica di tre anni, inflitta dopo una gara del settore giovanile tra SC Marsala e Adelkam, rischiรฒ di interrompere definitivamente il suo percorso. Un episodio nel quale Ilario ha sempre sostenuto di essere estraneo ai fatti e per il quale, dopo aver intrapreso un ricorso e persino frequentato il corso arbitri, riuscรฌ a ottenere una consistente riduzione della sanzione.

ยซRicordo ancora con amarezza quella vicenda. A distanza di anni continuo a proclamare la mia estraneitร . Ho sofferto molto, anche perchรฉ in quel periodo stavo per trasferirmi al Messina. Ma proprio quella prova mi ha reso piรน forte come uomo e mi ha dato la determinazione per tornare in campoยป.

La sua rivincita arrivรฒ nella stagione 2010-2011, quella del debutto in Serie D. L’inizio non fu semplice: nelle prime giornate mister Gerardi lo lasciรฒ addirittura fuori dai convocati preferendogli Iacono e Cirnigliaro. L’esordio arrivรฒ contro il Messina al “Municipale”. Il Marsala perse la partita, ma Ilario fu tra i migliori in campo, autore di interventi decisivi. Da quel momento conquistรฒ definitivamente la maglia da titolare, diventando un punto fermo della squadra.

Alla fine della stagione ci fu molto del suo nella salvezza conquistata ai play-out contro il Modica. Un’annata vissuta anche stringendo i denti: per settimane giocรฒ con una frattura alla mano, senza dire nulla a nessuno, tanta era la voglia di difendere quella porta della squadra della sua cittaโ€™.

Tra le tante prestazioni memorabili ce n’รจ una rimasta nella memoria di tutti. Il 21 novembre 2010, sul campo del Ravagnese a Reggio Calabria, contro l’HinterReggio. Il Marsala chiuse il primo tempo avanti grazie al rigore di Isidoro Vabres, prima della rimonta calabrese firmata da Picci e Crucitti. Il risultato premiรฒ i padroni di casa, ma quel pomeriggio il protagonista assoluto fu proprio Ilario, autore di almeno sette parate straordinarie che strapparono applausi perfino ai tifosi reggini.

Un’altra pagina indimenticabile arrivรฒ nella stagione 2012-2013. Il Marsala sembrava destinato alla retrocessione dopo un girone d’andata disastroso, ma con il ritorno di Matteo Gerardi in societร  e l’arrivo di Sandri in panchina la squadra cambiรฒ volto. Da ultima della classe divenne la migliore del girone di ritorno, conquistando ben 34 punti e una salvezza insperata ai play-out contro la Parmonval, davanti a oltre tremila spettatori al Municipale. Anche quella rimane una delle imprese piรน belle della sua carriera.

Siamo fermamente convinti che Mirko Ilario avrebbe meritato il professionismo. Gli interessamenti non mancarono: Cesena, Pisa e Milazzo seguirono con attenzione il portiere marsalese, ma nessuna trattativa si concretizzรฒ.

ยซEro giovane e la Serie D rappresentava una grande vetrina. Seppi dell’interesse di alcune societร , ma il mio cartellino apparteneva al Marsala e non ho mai capito perchรฉ non si arrivรฒ a una cessioneยป.

Successivamente arrivarono Mazara e Alcamo, seguendo uno degli allenatori che piรน ha segnato il suo percorso, Antonio Putaggio. Ma la vita imponeva delle scelte.

ยซDopo le trasferte in Serie D rientravamo il lunedรฌ mattina e io andavo direttamente a lavorare senza nemmeno dormire. A un certo punto ho dovuto scegliere tra il calcio e il lavoro. Forse, con un pizzico di coraggio in piรน, avrei provato a giocare lontano da casa. Ma non ho rimpiantiยป.

Un solo rammarico continua perรฒ ad accompagnarlo.

ยซHo avuto l’onore di indossare la maglia della squadra della mia cittร  e ho dato tutto per questi colori. Non ho mai capito perchรฉ tanti calciatori marsalesi non siano stati valorizzati quanto meritavano, preferendo spesso chi arrivava da fuoriยป.

Il futuro, comunque, sarร  ancora legato al pallone. Nelle ultime settimane Alcamo e Margheritese avevano provato a convincerlo a continuare, ma la decisione รจ ormai presa. Il suo percorso, perรฒ, proseguirร  nel ruolo di istruttore, attivitร  che svolge giร  da anni con i piรน giovani e che potrebbe presto estendersi anche a una prima squadra o al calcio a cinque.

Ai ragazzi lascia un messaggio semplice ma autentico, frutto di una vita trascorsa tra allenamenti, sacrifici e passione.

ยซServono pazienza, tenacia, sacrificio, voglia di migliorarsi e tanto sudore. Oggi troppo spesso i giovani si arrendono alla prima difficoltร . Devono capire che nel calcio, come nella vita, nulla arriva facilmenteยป.

Con il ritiro di Mirko Ilario si chiude la carriera di un portiere che non sarร  ricordato soltanto per le parate decisive o per le stagioni vissute da protagonista, ma soprattutto per la correttezza, l’umiltร  e l’attaccamento alla maglia. Qualitร  sempre piรน rare, che fanno di lui uno degli interpreti piรน autentici del calcio marsalese degli ultimi vent’anni.

ย