Oltre un milione di euro per sostenere e potenziare lโ€™attivitร  sportiva paralimpica in Sicilia. La Regione mette a disposizione 1,1 milioni di euro per societร  e associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Comitato Italiano Paralimpico. Un provvedimento importante, perchรฉ dietro una cifra ci sono opportunitร , diritti e soprattutto persone.

Il decreto approvato dallโ€™assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo disciplina le modalitร  di richiesta e di erogazione dei contributi destinati alle realtร  che operano nel mondo paralimpico.

Lโ€™obiettivo รจ chiaro: garantire il diritto alla pratica sportiva in condizioni di pari opportunitร  e rafforzare un movimento che, ancora oggi, troppo spesso riceve meno attenzione di quanta ne meriti.

Le risorse serviranno a sostenere attivitร  agonistiche e non agonistiche, progetti di inclusione, gestione degli impianti, acquisto di attrezzature, trasporti, formazione e tutte quelle spese che permettono concretamente a un atleta di praticare sport.

Ed รจ proprio qui che il discorso diventa piรน ampio.

Perchรฉ lo sport paralimpico non dovrebbe essere raccontato soltanto quando arrivano le medaglie. Non dovrebbe essere confinato alla retorica delle โ€œstorie straordinarieโ€. Dovrebbe entrare nella normalitร  del racconto sportivo, esattamente come qualsiasi altra disciplina.

Da insegnante, ogni volta che ne ho la possibilitร , propongo ai miei ragazzi la visione di โ€œA muso duro โ€“ Campioni di vitaโ€, il film dedicato ad Antonio Maglio, medico visionario che comprese prima di molti altri quanto lo sport potesse restituire autonomia, dignitร  e fiducia alle persone con disabilitร  e che fu tra i protagonisti della nascita delle prime Paralimpiadi di Roma del 1960.

Lo faccio perchรฉ quella storia vale piรน di tante lezioni teoriche.

Mostra ai ragazzi che una barriera non รจ sempre soltanto fisica. Spesso รจ culturale. รˆ nello sguardo degli altri, nei pregiudizi, nellโ€™abitudine a decidere in anticipo cosa una persona possa o non possa fare.

Ed รจ per questo che un finanziamento come quello disposto dalla Regione Siciliana ha un valore che va ben oltre il dato economico.

Serve a comprare attrezzature, certo. Serve a organizzare attivitร  e sostenere le societร . Ma serve soprattutto a rendere possibile qualcosa che dovrebbe essere normale: poter scegliere di fare sport senza che una disabilitร  diventi un ostacolo insormontabile.

La vera sfida, allora, non รจ soltanto finanziare lo sport paralimpico.

รˆ arrivare al giorno in cui non sarร  piรน necessario sottolineare continuamente che quello sport รจ โ€œparalimpicoโ€, perchรฉ saremo finalmente capaci di considerarlo semplicemente per quello che รจ: sport.

E forse รจ proprio da qui che dovrebbero partire anche scuola e societร : insegnare ai piรน giovani che inclusione non significa fare spazio a qualcuno.

Significa costruire un mondo nel quale quello spazio sia sempre esistito.