La Sezione AIA di Marsala, presieduta da Biagio Girlando, presente a Tivoli con Giuseppe Morsello e Antonino โNinoโ Manuzza. Due figure di esperienza e competenza chiamate a leggere, valutare e accompagnare la crescita dei direttori di gara
Non soltanto chi scende in campo con il fischietto. Nel calcio moderno, dietro la crescita di un arbitro cโรจ anche chi osserva, analizza, valuta e soprattutto sa riconoscere il talento. ร questo il delicato compito degli osservatori arbitrali, figure chiamate a entrare nello spogliatoio non soltanto con una scheda di valutazione, ma con la capacitร di individuare qualitร , correggere criticitร e offrire agli arbitri gli strumenti per migliorare.
In questo percorso di formazione e aggiornamento, la Sezione AIA di Marsala, presieduta da Biagio Girlando, ha avuto due importanti rappresentanti al Raduno di Inizio Stagione della Commissione Osservatori Nazionale (CON).
A Tivoli Terme, presso il Grand Hotel Duca dโEste, dal 21 al 22 agosto si รจ svolto il primo turno del raduno nazionale, che ha coinvolto 150 osservatori sui circa 300 complessivamente inseriti nellโorganico della Commissione.
Per Marsala erano presenti Giuseppe Morsello e Antonino โNinoโ Manuzza, due osservatori che rappresentano con professionalitร e autorevolezza la sezione lilybetana nel panorama nazionale.

Una presenza particolarmente significativa quella di Manuzza, recentemente promosso dal ruolo di osservatore al CRA Sicilia alla CON DIL, a conferma di un percorso costruito attraverso competenza, preparazione e capacitร di lettura delle prestazioni arbitrali.
LโOSSERVATORE, GLI OCCHI DEL CALCIO ARBITRALE
Il raduno ha rappresentato soprattutto un momento di confronto e di formazione. A dirigere i lavori il nuovo responsabile della CON, Marcello Ambrosino, che ha presentato la propria squadra e delineato gli obiettivi della nuova stagione.
Al centro dell’attivitร della Commissione ci sarร la valorizzazione del talento e della qualitร , con gli osservatori chiamati a svolgere un ruolo fondamentale nella formazione e nella crescita di arbitri e assistenti.
Una responsabilitร tuttโaltro che secondaria. Lโosservatore deve infatti saper andare oltre il semplice giudizio sulla singola decisione arbitrale: deve analizzare la gestione della gara, la personalitร , il posizionamento, la lettura delle situazioni di gioco, la collaborazione con gli assistenti, il rapporto con i calciatori e la capacitร di mantenere il controllo del match nei momenti piรน delicati.
In altre parole, deve leggere la partita con gli occhi di chi la dirige, individuandone punti di forza e aspetti da migliorare.
E proprio per questo Morsello e Manuzza hanno rappresentato a Tivoli non soltanto la Sezione AIA di Marsala, ma una realtร arbitrale che continua a esprimere professionalitร capaci di confrontarsi ai massimi livelli.
โAVETE IN MANO IL FUTURO DEI RAGAZZIโ
Ad aprire i lavori รจ stato Ambrosino, che ha presentato la nuova squadra della Commissione. Dopo i saluti di Giulio Dobosz, in rappresentanza della CAN C, e di Riccardo Tozzi per il Settore Tecnico, รจ intervenuto il vicepresidente vicario dellโAIA Francesco Massini.
Il messaggio rivolto agli osservatori รจ stato particolarmente significativo: ยซAvete in mano il futuro dei ragazziยป.
Un concetto che sintetizza perfettamente il peso di questo ruolo. Lโosservatore non รจ soltanto colui che assegna una valutazione al termine dei novanta minuti, ma una figura che puรฒ incidere concretamente sulla carriera di un arbitro.
Entrare nello spogliatoio con il sorriso, riconoscere le qualitร , individuare il talento, segnalare le criticitร e aiutare chi ha diretto la gara a diventare un arbitro migliore: รจ questa la missione indicata da Massini.

FORMARE, NON SOLTANTO VALUTARE
La linea indicata dal nuovo responsabile della CON, Marcello Ambrosino, va nella stessa direzione. Lโobiettivo รจ arrivare a una sempre maggiore uniformitร di giudizio tra arbitri e osservatori e, soprattutto, trasformare la valutazione in un vero strumento di crescita.
Lโosservatore diventa cosรฌ una sorta di secondo allenatore dellโarbitro: osserva dalla tribuna, registra ciรฒ che accade sul terreno di gioco, analizza le scelte e poi restituisce al direttore di gara indicazioni utili per migliorare.
Ambrosino ha sottolineato la necessitร di contribuire alla crescita dei ragazzi con lo spirito dei formatori, lasciando spunti di riflessione, alimentando lโautostima e stimolando quelle intuizioni e percezioni che permettono allโarbitro di maturare costantemente.
Una filosofia che valorizza ancora di piรน il lavoro di osservatori come Giuseppe Morsello e Antonino Manuzza, chiamati a mettere esperienza e competenza al servizio di un percorso nel quale ogni dettaglio puรฒ diventare determinante.

































