Il calcio italiano vive ormai da tempo una crisi profonda e strutturale. La Nazionale manca di competitivitร  internazionale e i giovani italiani faticano ad emergere, non crescono piรน i veri talenti che storicamente abbiamo avuto, le grandi societร  sono fortemente indebitate e non in grado di concorrere con i top club europei.

Per questi motivi da diversi anni ci si interroga del perchรฉ di questa condizione sempre piรน critica e preoccupante e si implorano riforme di ogni genere, dal sistema in generale, dai settori giovanili, agli istruttori, ai dirigenti, agli stadi, e soprattutto si blatera sulle motivazioni che hanno portato allo status quo del calcio italiano.

Per risollevare il calcio italiano รจ stato ultimamente chiamato Malagรฒ, che si รจ presentato con una visione cosรฌ chiara che, con una giravolta di 360 gradi, ha liquidato dopo meno di 15 giorni Paolo Maldini che, con le sue idee, doveva essere la sua guida per le riforme da fare.

Piรน che una riforma, ci sarebbe, in realtร , la necessitร  di fare una rivoluzione, ma purtroppo difficilmente si farร  qualcosa, perchรฉ siamo ormai allโ€™interno di un sistema cosรฌ autoreferenziale che รจ praticamente impossibile apportare qualsiasi minimo cambiamento, per cui tutte le idee, anche quelle piรน brillanti, sono praticamente destinate ad arenarsi.

Lโ€™Italia non รจ un paese per rivoluzioni, non ne siamo capaci, chiunque gestisce il potere non vuole perdere i propri privilegi e le rivoluzioni, invece, richiedono un sacrificio da parte di tutti, soprattutto dei potenti di turno.

Il sistema negli ultimi 20 anni รจ stato gestito dai dinosauri, che hanno fatto finta di voler cambiare perchรฉ tutto rimanga comโ€™รจ, nella piรน logica gattopardiana gestione del potere, e di dinosauri e gattopardiani la federazione calcio ne รจ piena.

Mi dispiace, non si tratta di essere pessimista ovvero poco ottimista, ma realista, e difficilmente si puรฒ tornare indietro, a quello che eravamo fino agli inizi degli anni 2000.

Praticamente dobbiamo sperare in un miracolo, ad una mano invisibile che possa riordinare il caos in cui siamo sprofondati, sperare che vengono fuori altri talenti, ma soprattutto giovani dirigenti illuminati e rivoluzionari, altrimenti staremo in continuo off-side per molto altro tempo.