Il dibattito sul futuro del calcio dilettantistico รจ piรน attuale che mai. Tra riforme, difficoltร economiche, gestione degli impianti e valorizzazione dei giovani, il movimento รจ chiamato a confrontarsi con nuove sfide.
Riceviamo e pubblichiamo il contributo di Cosimo Tumbarello, dirigente sportivo con oltre vent’anni di esperienza nel calcio siciliano, che propone una riflessione articolata su alcuni dei principali nodi del sistema. Un documento che vuole stimolare il confronto, avanzando idee e proposte per una crescita culturale, organizzativa e infrastrutturale del calcio dilettantistico del Sud.
Il calcio dilettantistico rappresenta uno dei piรน importanti strumenti di aggregazione sociale, crescita educativa e valorizzazione del territorio. Nel Mezzogiorno d’Italia, e in particolare in Sicilia, esso continua a vivere grazie alla passione di dirigenti, tecnici, volontari, famiglie e imprenditori che investono tempo e risorse economiche con grande sacrificio.
Dopo oltre vent’anni di esperienza diretta, maturata dal 2005 come Direttore Sportivo e Direttore Generale nel calcio dilettantistico siciliano partendo dalla Iยฐ categoria, con la conquista di campionati e trofei, un’approfondita conoscenza delle norme federali FIGC che si sono succedute nel tempo e delle recenti innovazioni introdotte con la riforma dello sport e i contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), ritengo sia arrivato il momento di aprire una riflessione seria, libera da interessi di parte e orientata esclusivamente alla crescita del movimento.
La mia esperienza professionale, inoltre, come componente dell’Ufficio Acquisti di una grande azienda italiana con quasi 6000 dipendenti e quella sindacale maturata negli anni sui territori, mi hanno insegnato che organizzazione, pianificazione, tutela delle persone e sostenibilitร economica sono principi imprescindibili in qualsiasi realtร complessa. Il calcio dilettantistico non puรฒ continuare a farne eccezione.
- Impianti sportivi: non serve il lusso, serve la dignitร .ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย Dal campionato di Terza Categoria fino alla Serie D esistono impianti che spesso non garantiscono standard adeguati nรฉ agli atleti nรฉ agli spettatori.ย ย ย ย ย ย Non si pretende che ogni societร disponga di uno stadio moderno, ma almeno di strutture dignitose, sicure, funzionali e all’altezza del ruolo sociale che il calcio ricopre.ย ย ย ย Campi sintetici di ultima generazione, spogliatoi decorosi, illuminazione efficiente, tribune sicure e servizi adeguati dovrebbero rappresentare il minimo indispensabile e non un privilegio riservato a poche realtร .ย ย ย Investire negli impianti significa investire sul futuro.
2. Gli under obbligatori: una regola da ripensare
Da anni il dibattito sugli under obbligatori divide il mondo dilettantistico.ย ย La domanda รจ semplice: questa norma favorisce davvero la crescita dei giovani oppure altera il mercato?ย ย ย ย ย Molti ragazzi vengono impiegati esclusivamente per rispettare il regolamento e non per reali meriti tecnici. Al contrario, numerosi calciatori piรน esperti, ancora perfettamente competitivi, vengono esclusi soltanto per motivi anagrafici.ย ย Occorre chiedersi chi tragga realmente vantaggio da questa regola.Forse alcune societร che valorizzano economicamente i propri giovani.ย Forse determinati procuratori.ย Forse un sistema che crea un mercato artificiale.ย ย I giovani devono giocare perchรฉ sono pronti, non perchรฉ lo impone una norma.ย ย La valorizzazione del talento deve nascere dalla qualitร del lavoro quotidiano e non dall’obbligatorietร .
3. Scuole calcio: meno numeri, piรน formazione
Negli ultimi anni molte scuole calcio sembrano essersi trasformate in aziende che misurano il proprio successo esclusivamente attraverso il numero degli iscritti.ย ย La crescita tecnica passa spesso in secondo piano rispetto agli aspetti commerciali. Una scuola calcio dovrebbe avere come obiettivo principale la formazione del calciatore e della persona non del Brand.ย Ogni bambino dovrebbe essere seguito con un percorso personalizzato, rispettando tempi di crescita differenti.ย ย La tecnica individuale dovrebbe tornare al centro del progetto.
4. La nuova figura del maestro di tecnica individuale
Sempre piรน spesso emergono figure professionali specializzate nella tecnica individuale.ย Si tratta di una figura moderna che, se inserita correttamente all’interno del percorso formativo, puรฒ rappresentare un enorme valore aggiunto.ย Migliorare controllo, conduzione, postura, coordinazione, uno contro uno e capacitร decisionali significa formare calciatori migliori.ย ย Naturalmente queste figure non devono sostituire gli allenatori ma integrarli.ย La specializzazione rappresenta una ricchezza, non una minaccia.
5. Dilettantismo sรฌ, ma senza ipocrisie
Continuare a definire “dilettantistico” un movimento nel quale circolano ogni anno milioni di euro appare sempre meno aderente alla realtร .ย Molte societร sostengono costi importanti.ย Numerosi calciatori percepiscono compensi rilevanti.
Tecnici, preparatori, collaboratori e dirigenti svolgono attivitร sempre piรน professionali.Occorre smettere di nascondersi dietro uno slogan.ย ย Il dilettantismo deve recuperare il proprio significato originario oppure essere disciplinato con regole piรน coerenti rispetto alla realtร economica che lo caratterizza.ย ย Trasparenza e sostenibilitร devono diventare parole d’ordine.
6. La riforma dello sport e la necessitร delle liberatorie
L’introduzione dei contratti sportivi e dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa ha aumentato responsabilitร amministrative e burocratiche.ย ร una riforma importante che tutela maggiormente chi lavora nello sport. Tuttavia occorre introdurre un principio semplice.ย ย Ogni societร dovrebbe essere obbligata a produrre le liberatorie economiche per i contratti depositati di tutti i tesserati e collaboratori al termine della stagione sportiva come condizione indispensabile per ottenere l’iscrizione al campionato successivo.ย ย Chi partecipa ai campionati deve dimostrare di aver rispettato gli impegni assunti. Sarebbe un enorme passo avanti sotto il profilo della correttezza.
7. Fideiussioni e garanzie economiche
Un’altra proposta concreta riguarda la tutela di atleti e collaboratori. Ogni societร dovrebbe essere obbligata a depositare una fideiussione bancaria o una polizza assicurativa che copra integralmente gli importi dei contratti depositati.
Una simile garanzia produrrebbe numerosi benefici:
* tutela reale dei lavoratori sportivi;
* maggiore credibilitร del sistema;
* riduzione del contenzioso;
* selezione naturale delle societร realmente solide;
* promozione di una cultura della sana gestione.
Chi assume un impegno economico deve essere nelle condizioni di onorarlo questa si chiama programmazione.
8. Basta incarichi assegnati per notorietร o appartenenza
Un’altra riflessione riguarda la governance delle societร .ย ย Troppo spesso incarichi dirigenziali o tecnici vengono assegnati esclusivamente perchรฉ qualcuno รจ stato una vecchia gloria del calcio oppure perchรฉ appartiene da anni all’ambiente, indipendentemente dai risultati ottenuti.ย ย Ancora peggio quando vengono riproposti dirigenti che hanno collezionato fallimenti gestionali e sportivi, semplicemente perchรฉ fanno parte di determinate cerchie o conservano rapporti consolidati magari indiretti con chi decide.ย ย La competenza deve prevalere sulla nostalgia.ย I risultati devono prevalere sulle conoscenze.La meritocrazia deve prevalere sulle appartenenze.ย ย ย ย Nel frattempo molti giovani dirigenti magari laureati preparati, aggiornati, competenti e capaci di ottenere risultati vengono sistematicamente esclusi perchรฉ non appartengono alle lobby territoriali in grado di influenzare le proprietร dei club.ย ย Questo meccanismo impoverisce il movimento e impedisce il naturale ricambio generazionale oltre a creare una situazione stagnante.
9. I proprietari dei club devono aprire gli occhi
Chi investe nel calcio dilettantistico merita rispetto. I presidenti e gli imprenditori che sostengono economicamente le societร rappresentano il motore del sistema. Proprio per questo dovrebbero circondarsi di persone competenti e non di professionisti della presenza.ย ร necessario togliersi definitivamente il prosciutto dagli occhi. In alcuni casi alcuni personaggi che crescono in modo esponenziale ultimamente vivono il calcio come uno strumento per alimentare il proprio potere personale, considerano i presidenti come semplici “mucche da mungere” e coltivano esclusivamente il piacere di orbitare intorno al “Magnate” di turno, anzichรฉ lavorare concretamente per lo sviluppo del territorio e delle societร .ย ย Il calcio dilettantistico non puรฒ diventare il luogo delle relazioni personali fini a sรฉ stesse.ย Deve tornare a essere il luogo delle idee, della progettualitร e delle competenze.

In conclusione, Il calcio dilettantistico del Sud possiede un patrimonio umano straordinario.Ha dirigenti capaci, tecnici preparati, giovani di talento e tifoserie che continuano a vivere il calcio come un’autentica passione.ย ย Per crescere, perรฒ, occorre avere il coraggio di cambiare.ย Servono impianti migliori, regole piรน equilibrate, maggiore tutela economica, meritocrazia, formazione autentica dei giovani, trasparenza gestionale e una nuova cultura sportiva che metta finalmente al centro il bene del movimento e non gli interessi dei singoli. Solo cosรฌ il calcio dilettantistico potrร tornare ad essere un laboratorio di valori, competenze e sviluppo sociale.
Il contributo รจ firmato da Cosimo Tumbarello e viene pubblicato come spunto di riflessione sul futuro del calcio dilettantistico. MarsalaSport รจ disponibile a ospitare eventuali interventi e repliche da parte di dirigenti, tecnici, tesserati e addetti ai lavori, nell’ottica di un confronto costruttivo sul movimento calcistico.





























