Il calciomercato infiamma i tifosi. C’รจ chi aspetta il bomber che affiancherร  Manfrรจ, chi il difensore centrale destinato a guidare il reparto arretrato e chi guarda con curiositร  ai giovani classe 2008 che potrebbero rivelarsi determinanti nella corsa al campionato.

Intanto continua ad alimentare aspettative anche il bando per l’affidamento dello stadio “Nino Lombardo Angotta”. Il presidente del Marsala 1912, Angelo Casa, attende ormai da oltre un anno e, secondo quanto trapela, avrebbe giร  pronto un progetto di riqualificazione destinato a trasformare l’impianto in una struttura moderna, capace di ospitare non solo il calcio ma anche concerti e altri eventi.

Tutto questo riguarda il futuro. Ma il presente racconta una realtร  ben diversa. E c’รจ un problema che non puรฒ piรน essere ignorato.

Il fondocampo del “Lombardo Angotta” versa in condizioni che definire precarie รจ ormai riduttivo.

Gli stage organizzati in queste settimane hanno riportato alla luce una criticitร  che MarsalaSport aveva giร  documentato nei giorni scorsi. A confermarlo รจ anche la segnalazione di un nostro lettore, genitore di uno dei ragazzi impegnati nei provini, che descrive un terreno pieno di dossi e avvallamenti, dove diventa difficile persino mantenere l’equilibrio. “Sembra di giocare sulla spiaggia”, racconta.

Le fotografie scattate ieri dal nostro lettore Giovanni Lapis sono eloquenti: vaste zone completamente prive di erba, un manto spellacchiato e un terreno irregolare anche nei punti apparentemente migliori. Un colpo d’occhio che non rende giustizia alla storia del calcio marsalese e nemmeno agli investimenti che la societร  sta sostenendo per allestire una squadra chiamata a vincere.

Perchรฉ serve costruire una rosa competitiva se poi i calciatori saranno costretti ad allenarsi e giocare su un terreno che penalizza tecnica, spettacolo e sicurezza?

Prima ancora della semina stagionale occorre eseguire un intervento di livellamento completo del terreno, un lavoro che negli ultimi anni รจ stato sistematicamente rinviato e che puntualmente ripropone lo stesso problema. Continuare a limitarsi a “mettere una pezza” non basta piรน.

Il calendario, inoltre, non concede alibi. A fine agosto inizierร  la Coppa Italia, a metร  settembre partirร  il campionato. I tempi sono strettissimi e ogni giorno perso rischia di compromettere la possibilitร  di consegnare alla squadra un terreno di gioco finalmente all’altezza.

Ma c’รจ un aspetto ancora piรน preoccupante.

Chi deve intervenire?

รˆ una domanda semplice alla quale, ad oggi, non esiste una risposta altrettanto chiara.

Il Comune di Marsala resta proprietario dell’impianto, pur avendo concesso una nuova proroga di utilizzo al Marsala 1912 e al Calcio Femminile Marsala. Di conseguenza รจ indispensabile chiarire, senza ulteriori rinvii, su chi ricada la responsabilitร  di effettuare lavori che non sembrano piรน procrastinabili.

Nei giorni scorsi abbiamo posto la questione al neo assessore allo Sport, Enrico La Sala. La risposta รจ stata interlocutoria: l’assessore ha dichiarato di essere a conoscenza del problema e ha annunciato un futuro confronto con la societร .

Un confronto, perรฒ, non livella un terreno.

Oggi servono decisioni, tempi certi e soprattutto interventi concreti. Perchรฉ il rischio รจ quello di ritrovarsi, tra poche settimane, con una squadra costruita per vincere ma costretta a giocare su un campo che non rispecchia nรฉ le ambizioni della societร  nรฉ il prestigio della cittร .

MarsalaSport continuerร  a seguire questa vicenda con la massima attenzione. Chiederemo conto a tutti i soggetti coinvolti, approfondiremo di chi siano le competenze e verificheremo se e quando partiranno gli interventi. Lo faremo perchรฉ riteniamo che il terreno di gioco non sia un dettaglio, ma uno degli elementi fondamentali per il rilancio del calcio marsalese.

Le presentazioni dei nuovi acquisti fanno sognare i tifosi. Adesso, perรฒ, รจ il momento che qualcuno si occupi anche del prato su cui quei sogni dovranno diventare realtร .