Nel secondo giorno del Memorial “Un calcio alla mafia”, la manifestazione promossa dall’Associazione Libera per tenere viva la memoria delle vittime della mafia, i campetti di Amabilina sono tornati ad essere un luogo di sport, partecipazione e impegno civile.

L’iniziativa assume quest’anno un significato ancora piรน profondo perchรฉ si conclude proprio oggi, 19 luglio, nel giorno in cui ricorre il 34ยฐ anniversario della strage di Via D’Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Una ricorrenza particolarmente sentita anche a Marsala, cittร  nella quale Borsellino esercitรฒ la sua attivitร  di magistrato, lasciando un segno indelebile nella lotta alla criminalitร  organizzata.

Nella giornata di ieri si รจ disputato l’incontro tra la Comunitร  Haziza e la rappresentativa dell’Associazione Libera contro le mafie. Al termine di una gara combattuta ed equilibrata, a imporsi รจ stata la formazione di Libera con un successo di stretta misura, in un clima di grande correttezza e condivisione dei valori che ispirano la manifestazione. La gara e’ stata arbitrata da Piero La Rosa, volontario al centro sociale e cantante della Libera orchestra popolare.

Tra i protagonisti della giornata anche il magistrato Marcello Saladino, giร  presidente del Tribunale di Marsala, da sempre vicino alle iniziative dedicate alla legalitร  e al ricordo delle vittime delle mafie. Saladino ha voluto offrire il proprio contributo non soltanto con la sua presenza, testimoniando l’importanza della memoria e dell’impegno quotidiano contro ogni forma di criminalitร  organizzata, ma anche scendendo in campo, dove ha mostrato buona tecnica e un tiro preciso, ricevendo l’apprezzamento dei presenti.

Il Memorial si concluderร  questa sera con le finali e la cerimonia di premiazione. Sarร  l’ultimo atto di una manifestazione che, attraverso il linguaggio universale dello sport, ha coinvolto l’intera comunitร  di Amabilina, restituendo centralitร  ai campetti del quartiere, finalmente tornati ad essere uno spazio di aggregazione, socialitร  e legalitร  dopo essere stati per lungo tempo sottratti alla collettivitร  da un’occupazione illegittima.

Un messaggio forte che, nel giorno dedicato al ricordo di Paolo Borsellino e degli uomini e della donna della sua scorta, ribadisce come la memoria non debba limitarsi alla commemorazione, ma tradursi in gesti concreti di partecipazione, educazione alla legalitร  e riappropriazione degli spazi comuni.

Vi alleghiamo alcune foto gentilmente concesse dalla amica e lettrice Anna Maria Alagna che ringraziamo per il suo contributo alla causa .