
TRAPANI. La Handball Trapani non si ferma più e, dopo i trionfi di Padova e il successo casalingo contro Conversano, cala il tris sul parquet del Mezzocorona. Finisce 24-29 per le ragazze guidate da coach Lucas Alvarez Vitale, che al termine di una vera e propria battaglia confermano la solidità, il carattere e la maturità di un gruppo capace di esaltarsi anche nei momenti più complessi della partita.
Una prova di forza resa ancora più straordinaria dall’emergenza: dopo appena 12 minuti di gioco, infatti, la formazione siciliana ha dovuto fare a meno del proprio faro offensivo, Melissa Rocha Da Silva, costretta ad abbandonare il campo per un infortunio. Ma se l’imprevisto avrebbe potuto spezzare le gambe a chiunque, le granata (oggi in una splendida maglia rosa) hanno saputo compattarsi, trovando risorse inaspettate in ogni reparto.
L’avvio shock e la scossa granata
L’inizio del match, a dire il vero, è di marca interamente trentina. Trapani approccia la gara con le polveri bagnate e un ritmo fin troppo prevedibile, permettendo al Mezzocorona di scappare subito sul 4-1. Coach Rizzi si gode la scioltezza delle sue ragazze, che al 9’ conducono ancora per 5-2 grazie alla firma di Bakos.
È qui, però, che scatta la scintilla. Le siciliane stringono le maglie in difesa e piazzano un devastante break di 4-0. Ferraresi punge dall’ala, Carmen Stellato è glaciale dai sette metri e al quarto d’ora si materializza il sorpasso (5-6). L’uscita forzata di Rocha Da Silva scuote ulteriormente la squadra: Giorgia Ronga capitalizza un contropiede perfetto e lancia la prima vera fuga (6-9 al 18’). Prima dell’intervallo ci pensa Maira De Marinis a blindare la porta con una serie di interventi prodigiosi, permettendo a Irene Rios e compagne di andare al riposo sul rassicurante punteggio di 11-17.
Cuore e nervi saldi nella ripresa
Nel secondo tempo il Mezzocorona tenta il tutto per tutto, sospinto dal caloroso pubblico di casa. Dalla Valle (top scorer delle sue con 6 reti) suona la carica e al 44’ le trentine si rifanno sotto minacciosamente (18-21). Nel momento di massimo sforzo delle padrone di casa, coach Vitale spende il timeout e ridisegna le sue. La risposta è immediata: Stellato non trema ancora dai sette metri e Francesca Di Prisco dipinge un magnifico pallonetto che ristabilisce le distanze (18-23).
Nemmeno il cartellino rosso sventolato a Elisa Brunner spegne la grinta di Trapani. Nonostante un finale agonisticamente infuocato e qualche errore di troppo sotto porta —complice la stanchezza—, le ospiti mantengono la lucidità. Negli ultimi tre minuti è ancora una monumentale Carmen Stellato (7 reti per lei) a sbloccare l’impasse dai sette metri. I sigilli finali di Ronga e del portiere Josefina Ferraro (in superiorità numerica) fanno scorrere i titoli di coda su un trionfo meritato.
Sogni di gloria e il big match all’orizzonte
“Siamo una squadra unita, compatta e con notevoli margini di miglioramento”, ha dichiarato a fine gara un’orgogliosa Giorgia Griggio. Sebbene i due punti siano preziosissimi in chiave salvezza, l’impressione è che questo gruppo possa legittimamente iniziare a guardare i piani nobili della classifica.
Il vero esame di maturità è però dietro l’angolo. Dopo la sosta che osserverà il campionato nel prossimo fine settimana, sabato 31 ottobre, alle 15.30, il PalaCardella si accenderà per la sesta giornata: a Trapani arriva la corazzata Jomi Salerno. Servirà un’altra impresa, ma questo Trapani sta dimostrando di non avere paura di nessuno.






























