
ALTOFONTE. Clamorosa “cinquina” stagionale per il saccense Salvatore Catanzaro, portacolori della “Trapani Corse”, capace d’imporsi con la forza e di scrivere il proprio nome, al volante della sua “Gloria B5 Evo Suzuki 1150”, nell’edizione numero dieci dello Slalom “Altofonte-Rebuttone”, abbinato al Festival dei Sapori & dei Motori volto alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche del comprensorio (in particolar modo dell’Olio extravergine di oliva di Altofonte) che ha richiamato migliaia di visitatori.
Nativo di Sciacca, ma ormai beniamino degli appassionati trapanesi, Catanzaro ha dunque confermato ad Altofonte il suo ottimo momento, ottenendo il suo miglior crono di riferimento nella terza salita cronometrata, con il parziale di 162,36 “punti-secondi”. Il pilota della Trapani Corse si è portato a casa anche il Memorial “Presidente Gaetano Armanno”, istituito per la prima volta dalla Scuderia Armanno Corse, promotrice della sfida automobilistica tra i birilli, in ricordo dello “storico” presidente scomparso pochi mesi addietro.
Dietro Salvatore Catanzaro si è piazzato, ottimo secondo assoluto, il giovane misilmerese Riccardo Cerniglia, al volante della Bogani SN84 Suzuki, ad appena 1”82 dal vincitore. Per l’alfiere della Misilmeri Racing una proficua marcia di avvicinamento allo Slalom Città di Misilmeri, gara di casa, in programma il 18 ottobre.
A salire con altrettanto merito sul podio è stato l’altro esperto pilota saccense Nino Di Matteo, portacolori della RO Racing Cianciana Agrigento, al volante della sua Gloria C8F Evo Suzuki.
Alle loro spalle il gelese Gianni Carfì, venuto ad Altofonte con il preciso intento di ottenere punti importanti per il Campionato siciliano e per lo Challenge degli Emiri, serie per le quali lo Slalom aveva validità.
A chiudere la “top ten” di giornata ci ha pensato il giovane messinese Luca Radici, quinto assoluto dopo il podio centrato nella scorsa edizione), con il suo “curioso”, ma molto efficace, Semog Bravo Sport della Nebrosport, con il quale ha prevalso nel gruppo Kart Cross.
Per quanto concerne i gruppi, affermazioni per il trapanese Pietro Coppola (Racing Start, su Citroen Saxo Vts, per Trapani Corse), per il misilmerese Massimo Burgio (Racing Start Plus, Peugeot 106 Gti 16v, Misilmeri Racing), per il locale Yuri Floriani (gruppo N, Peugeot 106 Gti 16v), per Giuseppe Di Miceli (gruppo A, MG ZR schierata dalla Ro Racing), per l’altro misilmerese Filippo Millonzi (tra le Bicilindriche, su Fiat 500 Misilmeri Racing).
Ed infine riconoscimenti per il messinese Alfredo Giamboi (Gruppo Speciale Slalom, con la fedele Fiat X1/9 Coupé Dallara), per l’altro giovane misilmerese Gaetano Pizzi (In E1 Italia, su Fiat 126 Kawasaki), per l’esperto pilota trapanese Emanuele Campo (nel gruppo Prototipi Slalom, Fiat 126 Proto con le insegne della Drepanum Corse), e per concludere per il palermitano campione italiano Slalom Under 23 Giuseppe Catalano (tra le E2SH, su Chevy 34 Coupé Yamaha, per la RO Racing).
Tra le Autostoriche a prevalere è stato il palermitano Carmelo Mineo, su Peugeot 205 Rallye, in 237,16 “punti-secondi”, mentre tra le Autoclassiche il successo ha arriso al trapanese Fabio Cardella, su Peugeot 106 Rallye. Il portacolori della Scuderia Armanno Corse rafforza così la sua leadership in vetta alla classifica provvisoria Autostoriche dello Challenge degli Emiri.
Questa la classifica finale: 1) Salvatore Catanzaro (Gloria B5 Evo Suzuki), in 162,36 “punti-secondi”; 2) Riccardo Cerniglia (Bogani SN84 Suzuki), in 164,18; 3) Nino Di Matteo (Gloria C8F Evo Suzuki), in 169,07; 4) Gianni Carfì (Radical SR4 Suzuki), in 172,52; 5) Luca Radici (Semog Bravo Sport), in 172,72; 6) Francesco Bigione (Gloria B5 Evo Suzuki), in 173,63 7); Giuseppe Catalano (Chevy 34 Coupé Yamaha), in 177,61; 8) Antonio Ferraro (Fiat 126 Suzuki), in 177,85; 9) Gaetano Pizzi (Fiat 126 Kawasaki) in 179,56; 10) Alfredo Giamboi (Fiat X1/9 Coupé Dallara), in 184,55; 11) Agostino Bonsignore (A112 Abarth), in 186,99; 12) Emanuele Campo (Fiat 126 Proto), in 187,20; 13) Francesco Puleo (Gloria B4 Suzuki), in 188,02; 14) Massimo Burgio (Peugeot 106 Gti 16v), in 188,39; 15) Angelica Giamboi (Fiat X1/9 Coupé Dallara), in 189,46.

































