Ci sono partite che, per il loro svolgimento, per l’avversario ostico che incontri, ma che comunque riesci a battere anche con un pizzico di fortuna, “lanciano” al campionato precisi segnali di un’annata che potrebbe rivelare gradite sorprese. Marsala 1912-Montelepre sembra indubbiamente una di queste visto che è tutto bene ciò che finisce bene e che, alla fine, per vincere i campionati, quello che conta sono sempre i tre punti.

Ma ecco le pagelle degli azzurri

Piccioni – Il migliore in campo; buona parte della vittoria è nelle sue parate, l’ultima davvero strepitosa in tuffo sulla sua destra con un colpo di reni decisivo: un Piccioni e quattro… Fave! – Voto 8

Semilia – La zona destra della difesa è sempre piu’ sua, ed oggi aggiunge un importante contributo in fase di costruzione; Giannusa ruota i suoi giovani, ma Semilia sembra inamovibile – Voto 6,5

Cracchiolo – Copre con disinvoltura e fluidifica il necessario; anche lui ci sembra stia scalando le posizioni a sinistra; giocando con questa continuità diventerà una certezza – Voto 6.5

Davi – Le azioni avversarie più pericolose si sviluppano per vie centrali, e questo perché ancora la cerniera con Greco non si chiude sempre alla perfezione; sofferenza nella prima frazione, tranquillità nella ripresa – Voto 6

Greco – Si concede un solo svarione che non provoca danni, ma per lui valgono le considerazioni in analogia fatte per l’altro centrale: stanno affinando l’intesa ma per il momento è l’estremo azzurro a dover mettere delle pezze – Voto 6

Ardizzone – C’è qualcosa di misterioso nel ragazzone dall’esperienza infinita come Lui. E’ schierato in una posizione, a nostro parere, che non gli appartiene; vorremmo vederlo all’opera al centro del trio mediano, immaginiamo sia lui il fosforo che deve produrre idee per l’attacco azzurro, provando a ricucire i reparti. Nulla di tutto questo !!! – Voto 5

Pavlovic – Entra al 40° s.t.. Poco tempo per poterlo giudicare  – Senza voto 

Brasolin – Gioca da playmaker, non è proprio il suo ruolo, ma Braso si sbatte, recupera una infinità di palloni e prova persino a costruire un dialogo con il reparto di attacco. Meritava il gol per l’impegno – Voto 6,5

Prezzabile – Un solo aggettivo che qualifica putroppo la sua prestazione: Inapprezzabile! – Voto 5

 Guadalupo – Entra al 13′ s.t. –  E’ stupore generale alla lettura delle formazioni, poi nella mezzora in campo “Cantalupo” è magnetico nel porsi allo stesso tempo da argine in mediana, ma anche e soprattutto al servizio della squadra nel proporsi a sinistra; dalla sua insistente percussione nasce l’assist per Galfano che risolve la gara) – Voto 6,5

Ficarrotta – Uno dei motivi per cui ci accomodiamo la domenica in tribuna a seguire gli azzurri sono le “Invenzioni” di Ficarrotta; solo un paio di giocate delle sue con cross radenti poco sfruttati dai compagni, poi molta sostanza in contenimento perché gli uomini di Mutolo disputano un buon primo tempo che costringe i nostri a tamponare in ogni dove – Voto 6

La Piana – Entra al 19′ s.t.  Carbura pian piano, poi sono scatti, dribbling, aperture in profondità per i compagni; parte da lui l’azione che porta al gol decisivo – Voto 6,5

Manfrè – Fa reparto da solo, battaglia con almeno due avversari per volta, che si triplicano con velocità, ma El Capron non arretra di un metro; pochi i palloni davvero giocabili per lui, infatti immaginiamo cosa potrebbe accadere con un secondo attaccante più vicino e dialogante con lui. – Voto 6.5

Idrissou – Entra al 45° s.t.  –  Senza voto

Carbonaro – anche lui più in chiusura che a inventare gioco, tra l’altro molto nervoso, rimedia una ammonizione ed un precauzionale cambio – Voto 6

Galfano – In campo dal 26° s. t. – Entra subito in partita con le sue scorribande a sinistra; spacca la difesa nella sua zona, si fa trovare pronto per la rete che decide la gara. Cosa chiedergli di piu’? – Voto 7 

Giannusa – Ha sbagliato formazione ad inizio gara, o ha fatto “sfogare” i suoi ragazzi nel primo tempo? I cambi sono stati la svolta vincente nel secondo tempo – Voto 6.5

P.S.:  Mi sorgono due dubbi: che ve ne pare di un 4-4-2 con un centrocampo che non subirebbe ma anzi che si facesse “portatore sano” di gioco?  Così da permettere a  Manfrè di avere un attaccante più vicino con cui dialogare?  Scusate, ma sono solo due mie idee o due possibilità che il nostro “arciere” ha nell’astuccio delle frecce!