Life Style Handball Erice   43   (21)

Mezzocorona                     15     (8) 

AC Life Style Erice: Masson, Do Nascimento 9, Eghianruwa 5, Arderius 2, Manojlovic 6, Tellez Delgado 4, Farisè 3, Iacovello, Ascorti 4, Fanton, Pessoa 3, Hernandez 3, Ahanda 4. Allenatore: Fred Bougeant

Mezzocorona: Coser, Somogyi Bakos 2, Campestrini 1, Dalla Valle 2, Mazzucchi 1, Tasinato, Utino Gonzcalves 1, Maurer 1, Ebah N’Gheta 5, Italiano, Pilati 1, Pernter 1, Baptista Goncalves. Allenatore: Marcello Rizzi

Arbitri: Giuseppe Napoli e Giuseppe Bonaccorso

Commissario: Giuseppe Cosenza

TRAPANI.  Quattro su quattro. In A1 femminile continua senza conoscere ostacoli la marcia trionfale della Life Style Handball Erice. Sul parquet di casa, le campionesse d’Italia in carica hanno  travolto la resistenza del Mezzocorona con un perentorio 43-15, blindando il primato solitario in classifica a punteggio pieno.

La formazione ospite guidata da Marcello Rizzi, arrivata in Sicilia con un pronostico fortemente a sfavore, ha potuto fare ben poco per arginare lo strapotere fisico e tecnico del roster di coach Fred Bougeant. Questo match, pur mantenendo un divario netto per quasi tutta la sua durata, si è rivelato un collaudo prezioso. Sabato prossimo, infatti, le ericine sono attese sul bollente campo della Jomi Salerno per quello che sarà il primo, vero remake dell’ultima infuocata finale scudetto.

                             Ramona Manojlovic in azione (Foto Joe Pappalardo)

Il racconto del match

L’avvio della contesa riserva l’unico vero brivido per il pubblico di casa. Complice un approccio un po’ troppo morbido e qualche disattenzione di troppo in fase di ripiegamento, le Arpie subiscono un inatteso parziale di 1-3 firmato dalle ospiti. La scossa sveglia immediatamente la squadra di Bougeant. Al 5′ ci pensa la potenza di Orlane Ahanda a rimettere le cose a posto siglando il 3-3, mentre al 7′ la fuoriclasse Alexandra Do Nascimento trasforma con freddezza il penalty del sorpasso sul 5-4.

Da quel momento in poi, sul parquet si scatena un vero e proprio uragano ericino. Il divario si dilata in modo spaventoso minuto dopo minuto: si passa dal 9-4 del 13′ a un devastante 14-4 al 18′, fino al 20-6 che al 26′ chiude virtualmente ogni discorso. La manovra delle Arpie è fluida, orchestrata magistralmente da una Silvia Arderius in versione direttore d’orchestra. Il pubblico si diverte grazie a giocate veloci, contropiedi fulminei e una coralità difensiva che lascia pochissimi varchi.

Tra le note più liete c’è l’ottimo impatto di Bevelyn Eghianruwa, pienamente recuperata dopo un lungo stop e già devastante sotto porta. Le rotazioni massicce ordinate dalla panchina portano le squadre al riposo sul 21-8.

La ripresa ha stampato addosso lo stesso identico copione. Con il risultato ormai in cassaforte, il secondo tempo si trasforma in un utilissimo allenamento agonistico in vista dei prossimi impegni. C’è spazio e gloria per tutte le giocatrici della rosa e c’è soprattutto il tempo per applaudire la solidità tra i pali dell’eterna Chana Masson, apparsa in forma smagliante. Al 45′ il tabellone segna 29-12, prima del definitivo strappo finale che fissa il punteggio sul definitivo e schiacciante 43-15.

Il post-partita e la supersfida di sabato a Salerno

Nel post-gara c’è spazio per l’analisi dell’ala destra Alexandra Do Nascimento: “Abbiamo offerto una buona prova complessiva, parlandoci molto di più e aiutandoci nei momenti chiave, specie nel secondo tempo. Ora ci attende una settimana fondamentale. Dobbiamo limare ancora qualcosa sia in attacco che in difesa, ma siamo pronte per la battaglia di Salerno”.

Giancarlo Marino