
Venticinque chilometri di mare, storia e natura incontaminata per inaugurare una nuova frontiera dello sport in Sicilia. Si è conclusa con un bilancio straordinariamente positivo la prima edizione del “West Sicily Rowing Tour 2026”, la manifestazione di turismo remiero che ha visto protagonisti diversi equipaggi della Lega Navale Italiana. I partecipanti hanno completato una suggestiva traversata costiera partendo dal porto di Trapani per approdare a Marsala, pagaiando all’interno di uno scenario naturalistico unico al mondo.
L’evento, nato dalla stretta collaborazione tra le Sezioni LNI di Trapani e di Marsala, ha declinato concretamente la filosofia del “rowing for pleasure”: un canottaggio lontano dalle esasperazioni agonistiche, concepito come mezzo di esplorazione, benessere e valorizzazione del territorio.
Un viaggio tra storia e natura
Il percorso marittimo si è snodato lungo un itinerario di altissimo pregio culturale e ambientale. Gli equipaggi hanno costeggiato le storiche saline che uniscono i territori di Trapani, Paceco, Misiliscemi e Marsala, imbattendosi nelle antiche torri di avvistamento di Nubia, Torre di Mezzo e Torre di San Teodoro. Sentinelle di pietra che per secoli hanno protetto i traffici marittimi della Sicilia occidentale.
Il momento culminante della giornata è stato l’ingresso nella laguna dello Stagnone di Marsala. Qui i canoisti hanno potuto godere di una sosta speciale a ridosso dell’isola di Mozia, l’antico avamposto fenicio di rilevanza archeologica internazionale. Durante le pause tecniche, gli sportivi sono stati accompagnati da guide esperte che hanno illustrato le peculiarità storiche, biologiche e architettoniche dei siti visitati, trasformando la fatica sportiva in un’esperienza culturale immersiva.
Inclusione e futuro: il modello “Rowing for All”
«Siamo riusciti a realizzare una manifestazione che traccia una nuova rotta per l’attività remiera nell’isola», ha dichiarato con soddisfazione Giampiero Musmeci, Consigliere allo Sport della LNI Trapani. «Nonostante la distanza importante, non si è trattato di una gara di resistenza fine a se stessa, ma di una voga turistica strutturata per coniugare il piacere dello sport all’aria aperta con la salvaguardia e la conoscenza dell’ambiente. Ci siamo ispirati direttamente alle linee guida della Commissione ‘Rowing for All’ della Federazione Internazionale World Rowing, che promuove un canottaggio inclusivo, sostenibile e accessibile a chiunque».
L’evento ha vissuto anche importanti momenti di aggregazione a terra. Le attività sono iniziate venerdì sera presso la base della LNI di Trapani con il briefing tecnico e la cena di benvenuto. Il sipario è calato sabato sera nella sede della LNI di Marsala, dove si sono svolte le premiazioni con la consegna degli attestati di partecipazione e il tradizionale brindisi di arrivederci.

Obiettivo Mazara del Vallo per il 2027
Il successo di questa edizione pone già le basi per il consolidamento del tour nel calendario remiero regionale. L’ambizione dei promotori è quella di far diventare il West Sicily Rowing Tour un appuntamento fisso per gli appassionati nazionali e internazionali.
«Questa manifestazione incarna i valori fondanti della nostra associazione: la cultura del mare, lo sport per tutti e la tutela dei litorali», ha evidenziato il presidente della LNI Trapani, Piero Culcasi. «I risultati ci danno ragione. Per la prossima edizione stiamo già studiando un ampliamento del percorso: l’obiettivo è prolungare la rotta fino a Mazara del Vallo, includendo così la splendida e selvaggia costa meridionale del territorio marsalese».





































