
MARSALA. Dalla scuola di minirugby dei Fenici Rugby Marsala al Campionato Élite U18. È il percorso di Luca, Gabriele C., Gaspare, Gabriele D., Daniele e Davide, sei ragazzi cresciuti con la maglia del club marsalese e pronti adesso a vivere una nuova tappa della loro avventura sportiva con il Monferrato Rugby, ad Asti.
Un traguardo che racconta molto più di un semplice salto di categoria. Dietro questi sei ragazzi c’è infatti una storia cominciata nel 2013, quando i Fenici decisero di costruire a Marsala una scuola di rugby gratuita e aperta a tutti, fondata su un principio preciso: offrire ai più giovani la possibilità di praticare sport, crescere insieme e vivere esperienze capaci di andare oltre il risultato del campo.
Negli anni quel progetto è cresciuto attraverso sacrifici, trasferte, volontariato e una rete di persone che ha scelto di mettere tempo e risorse a disposizione dei ragazzi. Roma, Codroipo, Pasian di Prato e tantissime altre destinazioni hanno rappresentato tappe di un percorso costruito chilometro dopo chilometro.
La crescita dei sei giovani atleti ha avuto un’accelerazione importante nelle ultime stagioni. Nel 2023/24 e 2024/25 sono stati protagonisti del Campionato regionale Under 16 e delle successive fasi interregionali con i colori dei Fenici. Nel 2025/26 è arrivato il primo grande salto lontano dalla Sicilia, con l’esperienza nel Campionato interregionale Under 18 con il Rugby Noceto, in provincia di Parma. Adesso, nella stagione 2026/27, li attende il prestigioso Campionato Élite U18 con il Monferrato Rugby.
Un percorso tutt’altro che semplice. Crescere rugbisticamente in Sicilia significa spesso affrontare lunghe trasferte, ore di viaggio e difficoltà logistiche che in altre realtà italiane pesano molto meno. Proprio per questo il risultato raggiunto acquista un valore ancora maggiore.
Fondamentale il lavoro svolto negli anni dagli allenatori Marco Quattrociocchi, Moreno Debiasi, Sigfrido Russo e Nicola Rallo, così come il sostegno delle famiglie, che hanno creduto nel progetto e accompagnato i ragazzi nella scelta di proseguire il proprio percorso al Nord.
Un ruolo particolare lo ha avuto anche Fabio Chiesa, diventato negli anni per questi giovani molto più di un semplice tecnico: coach, tutore, punto di riferimento e figura capace di accompagnarli nella crescita sportiva e personale.
Ma la storia dei Fenici va oltre il rugby giocato. Dalla Mensa Fraterna alle giornate dedicate alla pulizia del mare, passando per tante iniziative sociali, il principio è rimasto sempre lo stesso: prima formare persone, poi giocatori.
È anche per questo che il passaggio dei sei ragazzi verso realtà più strutturate non viene vissuto come una perdita, ma come il compimento naturale di una visione.
Perché un progetto giovanile non si misura soltanto da quanti atleti riesce a trattenere, ma anche da quanto lontano riesce ad accompagnarli.
Tredici anni dopo l’inizio di questa avventura, quella visione prende ancora una volta forma concreta.
Adesso per Luca, Gabriele C., Gaspare, Gabriele D., Daniele e Davide è arrivato il momento di misurarsi con il Campionato Élite.
Con Marsala e i Fenici nel cuore, ma con davanti una strada ancora tutta da percorrere.
Perché i Fenici non sono nati per trattenere i ragazzi.
Sono nati per accompagnarli fin dove possono arrivare.
E, quando arriva il momento, per dare loro le ali e guardarli volare.
































