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Continua a tenere banco il โ€œLombardo Angottaโ€, al centro dellโ€™attenzione nellโ€™ultimo periodo. All’indomani della comunicazione con cui il presidente del Trapani, Valerio Antonini, rispondendo a una nostra domanda inviata tramite Messenger, ha annunciato che l’ipotesi di disputare le gare casalinghe della prossima stagione allo stadio “Lombardo Angotta” di Marsala รจ definitivamente tramontata, motivando la decisione con il fatto che l’impianto “non รจ minimamente a norma per la Serie D”, abbiamo deciso di approfondire la vicenda.
Al di lร  della scelta del Trapani, infatti, riteniamo sia importante comprendere quale sia il reale stato dell’impianto marsalese. Un tema che riguarda non soltanto il presente, ma anche il futuro del calcio cittadino. Se il Marsala dovesse conquistare la promozione dall’Eccellenza alla Serie D, infatti, lo stadio sarebbe in grado di ospitare regolarmente le gare del campionato?
Per cercare di dare una risposta a questa domanda siamo riusciti a visionare un documento datato 2 luglio, inviato dalla Lega Nazionale Dilettanti al Trapani 1905 con l’invito a trasmetterlo al Comune di Marsala. Si tratta della relazione redatta al termine del sopralluogo effettuato dal fiduciario della LND per gli impianti sportivi, un documento che fotografa con precisione lo stato attuale del “Lombardo Angotta” e individua gli interventi ritenuti necessari per renderlo conforme agli standard richiesti dalla Serie D.
Da quanto emerge dalla relazione โ€“ circostanza che abbiamo potuto verificare anche attraverso il racconto di persone presenti durante il sopralluogo โ€“ non risulta una bocciatura definitiva dell’impianto. Il tecnico incaricato, infatti, individua una serie di prescrizioni che dovranno essere rispettate prima dell’inizio della stagione sportiva 2026/2027 affinchรฉ lo stadio possa essere ritenuto idoneo ad ospitare gare del campionato di Serie D.
A questo punto, perรฒ, restano alcuni interrogativi. Il documento รจ giร  stato trasmesso al Comune di Marsala? Chi dovrร  farsi carico degli interventi richiesti e con quali tempi? E soprattutto, quando Antonini ha parlato di uno stadio “non minimamente a norma”, faceva riferimento proprio alle opere indicate dalla Lega e all’impossibilitร  di completarle in tempi utili?
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La relazione individua dodici interventi ritenuti indispensabili.
La prima criticitร  riguarda il terreno di gioco. Secondo il tecnico della LND, la superficie in erba naturale non presenta i requisiti di planaritร  richiesti e il manto erboso risulta disomogeneo, con diverse aree caratterizzate da scarsa vegetazione.
Il secondo punto interessa la fascia di sicurezza del rettangolo di gioco, dove sono presenti alcuni pozzetti con copertura metallica destinati allo smaltimento o all’approvvigionamento dell’acqua. La loro presenza viene ritenuta potenzialmente pericolosa in caso di caduta dei calciatori e, di conseguenza, dovranno essere protetti con materiale antitrauma.
Tra gli interventi richiesti figurano inoltre la protezione delle staffe tendirete, sempre mediante materiale antitrauma, la realizzazione e l’allestimento di una sala medica adeguatamente attrezzata e alcuni interventi negli spogliatoi, dove sono state riscontrate docce prive di flussometro e porte dei servizi igienici sprovviste delle maniglie di apertura.
La relazione prescrive anche la realizzazione di una sala stampa e l’installazione di un impianto di amplificazione acustica conforme alle disposizioni previste dal Regolamento Impianti Sportivi.
Un capitolo importante riguarda poi le certificazioni. La Lega richiede la produzione del certificato di conformitร  dei separatori in elevazione della recinzione interna secondo la normativa UNI EN 13200-3 e quello relativo alle porte di gioco, che dovranno essere conformi agli standard UNI EN 748.
Per gli eventuali tabelloni pubblicitari viene inoltre precisato che dovranno essere alimentati esclusivamente in bassa tensione e che qualsiasi altra conduttura elettrica presente nell’area dovrร  essere rimossa.
Infine, qualora lo stadio fosse destinato ad ospitare gare in notturna, l’impianto di illuminazione dovrร  garantire un illuminamento minimo di 200 lux e rispettare tutti i parametri previsti dal Regolamento Impianti Sportivi.
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Il passaggio conclusivo della relazione รจ forse quello piรน significativo.
La Lega Nazionale Dilettanti precisa infatti che l’eventuale autorizzazione a disputare gare del campionato di Serie D allo stadio “Lombardo Angotta” sarร  subordinata al completamento di tutte le opere indicate nella relazione. Interventi che dovranno essere ultimati prima dell’inizio della stagione sportiva 2026/2027 e che saranno successivamente verificati attraverso un nuovo sopralluogo.
Il documento, dunque, non sembra certificare una definitiva inidoneitร  dell’impianto, ma individua una serie di prescrizioni tecniche il cui rispetto rappresenta una condizione indispensabile per ottenere l’omologazione.
Resta ora da capire se la relazione sia giร  stata trasmessa ufficialmente al Comune di Marsala, quali saranno le decisioni dell’Amministrazione e chi sosterrร  i costi degli interventi richiesti. Ma soprattutto resta da comprendere se esistano ancora i tempi tecnici per adeguare il “Lombardo Angotta” agli standard della Serie D oppure se, come lasciato intendere dal presidente Antonini, il progetto sia ormai destinato a rimanere soltanto un’ipotesi.