La Chiesa di San Matteo ieri pomeriggio era troppo piccola per contenere tutto l’affetto che Marsala ha voluto regalare a Nino Palermo.
C’erano gli appassionati, i tifosi di ieri e quelli di oggi, gli amici, gli ex compagni di squadra, i parenti. C’erano persone che con Nino avevano condiviso una parte importante della propria vita e altre che, semplicemente, avevano imparato a volergli bene.
Perchรฉ Nino Palermo non era soltanto il Capitano.ย Non era soltanto la bandiera del Marsala calcio, lo stopper che per undici anni consecutivi aveva indossato la maglia azzurra della sua cittร , onorandola su ogni campo. Prima ancora di essere un calciatore, Nino era una persona. Una persona perbene, discreta, autentica. Uno di quegli uomini che non hanno bisogno di alzare la voce per lasciare un segno.
E ieri quel segno era visibile nei volti di chi รจ arrivato in chiesa per accompagnarlo nell’ultimo viaggio.
C’erano gli amici di sempre, quelli con i quali aveva condiviso sorrisi, ricordi e pezzi di vita. Aldo Fina, Andrea Baiata, Pasquale Marino e tanti altri. Presenze che raccontano un legame andato ben oltre il calcio.

Per il Marsala calcio erano presenti il direttore sportivo Antonio Schio e il responsabile del settore giovanile Valerio Genesio, anche lui ex capitano azzurro.ย ย ย Genesio ha voluto compiere un gesto semplice, ma di straordinaria intensitร : far realizzare appositamente una maglia del Marsala con il numero 5, quello che Nino aveva portato con orgoglio per tanti anni.
E quella maglia non รจ rimasta semplicemente un ricordo.ย ย ร stata appoggiata sulla bara di Nino.
Quel numero 5, per un’ultima volta, accanto al suo Capitano. Una maglia che ieri non rappresentava piรน soltanto un calciatore, ma l’uomo che aveva dato una parte importante della propria vita alla maglia azzurra.
Durante il rito funebre sono intervenuti Aldo Fina, il giornalista Nicola Donato e lo scrittore Umberto Li Gioi, che nel suo libro โIl Marsala raccontaโ, pubblicato nel 2022, aveva voluto raccontare e intervistare proprio Nino Palermo.
Parole, ricordi, episodi. Frammenti di una vita che adesso diventano memoria.
Poi รจ arrivato il momento piรน difficile.
Terminato il rito funebre, il mezzo che trasportava Nino Palermo si รจ diretto verso lo stadio โNino Lombardo Angottaโ.
Quello stadio che per lui non era semplicemente un impianto sportivo.ย ย Era casa.

Su quel terreno Nino aveva combattuto tante delle sue battaglie calcistiche. Aveva indossato la maglia della sua cittร , aveva difeso compagni e colori, aveva conosciuto la gioia delle vittorie e il dolore delle sconfitte. Aveva vissuto il calcio di un’altra epoca, quello fatto di appartenenza, sudore, rispetto e strette di mano.
E ieri il “Lombardo Angotta” gli ha restituito l’ultimo abbraccio.
Il feretro ha compiuto il suo giro di campo, quasi a voler ripercorrere per l’ultima volta quei metri che Nino aveva attraversato infinite volte da calciatore.
Un giro di campo che ha avuto il sapore di un addio.ย ย Maย anche quello di un grazie.
Grazie Capitano.































