La giornata di ieri, mercoledรฌ 23 settembre 2026, rimarrร impressa nella memoria collettiva come quella della dolorosa scomparsa di Nino Palermo, un pilastro intramontabile della storia calcistica marsalese. La triste notizia si รจ diffusa allo stadio “Nino Lombardo Angotta”, con il minuto di raccoglimento osservato sul terreno di gioco poco prima dellโinizio dellโincontro di Coppa Italia tra Marsala e Castellammare. Il fischio dโinizio ha lasciato spazio a una profonda commozione tra i tifosi e i presenti: un filo invisibile ma indissolubile legava ancora quel pubblico al suo storico “Capitano azzurro”, nonostante fossero passati quasi cinquantโanni dalle sue ultime magie sul rettangolo verde e malgrado la sua assenza dalla vita pubblica cittadina nellโultimo periodo.

Negli ultimi tempi, alcuni problemi di salute avevano minato quella tempra atletica e vigorosa che lo aveva sempre contraddistinto, sia sul campo da gioco sia, in anni piรน recenti, nelle piste da ballo, dove amava ancora primeggiare con la stessa eleganza di un tempo.
Nato a Marsala il 7 marzo 1944, Nino Palermo a sedici anni si trasferรฌ a Milano con la famiglia. Fu nella grande metropoli lombarda che il suo talento iniziรฒ a prendere una direzione precisa, fino a condurlo nellโOlimpo del calcio.
Nino forgiรฒ il suo talento nelle giovanili dellโInter del mitico presidente Angelo Moratti, nellโepoca della grande squadra di Helenio Herrera e Italo Allodi. Tra i campi spesso gelidi dellโhinterland milanese e allenamenti che lasciavano poco spazio ai sentimentalismi, il giovane Palermo imparava cosa significasse davvero inseguire un sogno. A soli diciotto anni arrivรฒ anche lโopportunitร di sostenere un provino a Coverciano. Un appuntamento speciale, di quelli che possono cambiare per sempre il destino di un ragazzo. E proprio in quellโoccasione ebbe modo di incontrare Sandro Mazzola, una leggenda del calcio italiano e un ricordo rimasto indelebile nella sua memoria.
Erano gli anni in cui Palermo respirava calcio ad altissimo livello e si misurava con giocatori destinati a diventare protagonisti della storia del pallone. Tra provini da batticuore e confronti con campioni come Josรฉ Altafini, il giovane leone costruiva, giorno dopo giorno, il proprio bagaglio tecnico e umano.
La Serie A rimase perรฒ un sogno sfiorato, ma mai raggiunto. E fu forse proprio quel grande rammarico a rendere ancora piรน intenso il legame con la sua terra e con la maglia del Marsala.
A metร degli anni Sessanta Palermo fece infatti ritorno nella sua amata Marsala, dopo il periodo trascorso al Nord con la famiglia, conosciuta in cittร per la storica attivitร di parrucchieri. Nel 1967 arrivรฒ il debutto con la maglia lilybetana in Serie D. Fu lโinizio di unโepopea straordinaria.
Da quel momento, Nino Palermo legรฒ il proprio nome al Marsala per 11 campionati consecutivi, cinque in Serie D e sei in Serie C, collezionando lโincredibile record di 372 presenze nel ruolo di difensore. Un primato che, con ogni probabilitร , resterร imbattuto per sempre.
Se la Serie A era rimasta il grande sogno non realizzato, Marsala divenne la sua casa calcistica, il luogo nel quale trasformare quella mancata consacrazione nel calcio che conta in una storia ancora piรน profonda: quella di una bandiera. Il pubblico azzurro gli riconobbe tutto, trasformandolo nel proprio Capitano, un uomo che per oltre un decennio rappresentรฒ sul campo la maglia, la cittร e il suo orgoglio sportivo.
La sua ereditร , tuttavia, va ben oltre i numeri. Palermo รจ stato anche un appassionato allenatore, chiamato spesso a guidare la squadra nei momenti piรน critici, e un lungimirante fondatore di una scuola calcio, dove ha tramandato ai piรน giovani non soltanto i fondamentali del pallone, ma soprattutto i valori dello sport.
Oggi Marsala piange un uomo eccellente e un atleta straordinario. Piange il ragazzo partito giovanissimo per Milano inseguendo un sogno, il calciatore cresciuto nellโInter di Moratti, il giovane che si confrontรฒ con campioni e leggende, ma soprattutto lโuomo che tornรฒ nella sua cittร per diventare, per sempre, il Capitano del Marsala.
Addio, Nino. Fai buon viaggio, Capitano.
La tua grinta, la tua eleganza e il tuo esempio rimarranno per sempre nei cuori di chi ti ha conosciuto, di chi ti ha applaudito dagli spalti e di chi, anche a distanza di tanti anni, continuerร a raccontare le tue leggendarie gesta calcistiche.
































